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Dall’Ue 13,5 mln di euro a sostegno dello sviluppo del dialogo sociale
di Antonio La Ferrara

Tra i soggetti beneficiari vi sono anche pubbliche amministrazioni ed organizzazioni internazionali. Iniziative volte alla conciliazione lavoro-famiglia ma anche lotta alla discriminazione

Tags: Unione Euroepa



Nell’ambito del Programma Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità è stato pubblicato un bando concernente le relazioni industriali e il dialogo sociale. La finalità della linea di bilancio in questione è finanziare misure volte allo sviluppo del dialogo sociale a livello interprofessionale e settoriale, come definito dall’articolo 154 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).

Obiettivi del presente bando sono le misure e le iniziative legate al sociale, all’adeguamento del dialogo ai cambiamenti in materia di occupazione e di lavoro e le sfide connesse, quali ad esempio: la qualità e la modernizzazione nel mercato del lavoro, la flessicurezza, le competenze, la mobilità e la migrazione, la gioventù, l’occupazione, i contributi alla strategia della salute e la sicurezza, la conciliazione tra lavoro e vita familiare, parità di genere, l’azione nel campo della lotta alla discriminazione, l’invecchiamento attivo, l’inclusione attiva e il lavoro dignitoso.

Saranno particolarmente apprezzate le azioni che affronteranno la dimensione sociale delle politiche dell’UE connesse all’uscita dalla crisi economica attuale per conseguire gli obiettivi e le priorità della strategia Europa 2020.
Sulla base degli obiettivi sono stati individuati due sottoprogrammi: sostegno al dialogo sociale europeo e miglioramento della competenza in materia di relazioni industriali.

Il primo sottoprogramma è diviso in 8 categorie di intervento:
• misure volte a preparare il dialogo sociale europeo, come convegni preparatori, incontri e conferenze;
• misure considerate come parte del dialogo sociale, come negoziati, incontri preparatori dei negoziati o attività riguardanti l’attuazione di accordi negoziati;
• misure per attuare programmi di lavoro delle parti sociali europee (come organizzazione di tavole rotonde, scambi di esperienze e network);
• misure di controllo delle attività nell’ambito del dialogo sociale europeo, come ad esempio conferenze e altre iniziative per diffondere e valutare i risultati del dialogo sociale europeo attraverso eventi europei o nazionali, o attraverso studi, pubblicazioni cartacee o elettroniche (comprese le traduzioni);
• misure per migliorare il coordinamento, il funzionamento e l’efficacia del dialogo sociale europeo, attraverso l’identificazione e lo sviluppo di approcci congiunti di comitati per il dialogo sociale , lo scambio di buone prassi e relativi eventi di formazione congiunta
• misure volte a rafforzare la capacità delle parti sociali di contribuire al dialogo sociale europeo con particolare attenzione ai nuovi Stati membri e ai Paesi candidati;
• misure attuate dalle parti sociali che contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020, particolarmente per quanto attiene alla dimensione sociale e all’impiego; azioni che implementino la strategia europea per l’impiego e monitoraggio e analisi del suo impatto sul mercato del lavoro;
• misure che supportino le parti sociali europee e i comitati europei ad avviare o a contribuire nelle valutazioni d’impatto delle dimensioni sociali e dell’uso di iniziative dell’UE.

Il secondo sottoprogramma - miglioramento della competenza in materia di relazioni industriali - intende migliorare la competenza nelle relazioni industriali per promuovere lo scambio di informazioni ed esperienze tra le parti coinvolte attivamente nelle relazioni industriali (aziende, lavoratori, le autorità pubbliche e centri di ricerca) e promuovere lo sviluppo industriale di relazioni in Europa.

Possono essere cofinanziate le seguenti azioni:
• seminari in generale o conferenze sulle relazioni industriali, compresi studi preparatori, organizzazione di tavole rotonde, scambi di esperienze e reti di attori chiave e /o esperti;
• iniziative generali per favorire la raccolta e l’utilizzo delle informazioni sui sistemi di relazioni industriali nazionali e sugli sviluppi a livello europeo;
• iniziative per promuovere la conoscenza di best practice in materia di relazioni industriali, tra cui forme di successo di partecipazione dei lavoratori, in particolare per quanto riguarda l’anticipazione, la preparazione e la gestione del cambiamento;
• iniziative che contribuiscano alla stesura e uso (presentazioni, discussioni e diffusione) del rapporto della Commissione europea sulle relazioni industriali in Europa. I soggetti beneficiari sono: pubbliche amministrazioni, organizzazioni internazionali, organizzazioni operanti nel campo delle relazioni industriali (organizzazioni no-profit, centri di ricerca, istituti e università), organizzazioni di parti sociali europee.Tutte devono avere sede legale in uno degli Stati membri dell’UE.
 

 
Termine ultimo per la presentazione dei progetti è il 4 settembre 2012
 
Per quanto concerne l’importo disponibile, per il 2012 è stato stabilito uno stanziamento d’impegno pari a 13.500 000 euro.
Nell’ambito del presente invito, la Commissione europea può decidere di finanziare fino all’80% del costo totale ammissibile dell’azione; la Commissione europea può, altresì, decidere di finanziare fino al 95% del costo totale dei progetti relativi al dialogo sociale (Sottoprogramma 1). Possono essere finanziati fino al 95% anche incontri per il dialogo sociale organizzati dalle stesse parti sociali europee.
La durata del progetto non potrà essere maggiore di 12 mesi; la Commissione, tuttavia, si riserva il diritto di variare la durata del progetto proposto nella richiesta. Le attività devono essere realizzate in uno dei Paesi appartenenti agli Stati membri dell’UE o in un Paese candidato.
La domanda deve essere presentata, insieme a tutti gli altri documenti, in originale all’indirizzo indicato nell’invito.
Per ottenere maggiori informazioni è possibile inviare le domande all’indirizzo email empl-04-03-03-01@ec.europa.eu. Il termine ultimo per la presentazione dei progetti è il 4 settembre 2012.

Articolo pubblicato il 01 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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