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Quotidiano di Sicilia

Dr, tempo scaduto. Si cerca il neo partner
di Rosario Battiato

Documento del ministero dello Sviluppo economico: accordo su cassa integrazione, indotto e gli esodati dell’ex stabilimento Fiat. I sindacati: non ci sono ancora serie alternative per il futuro del polo produttivo. Invitalia sotto accusa

Tags: Massimo Di Risio, Dr Motor, Fiat, Termini Imerese



TERMINI IMERESE (PA) - Termini senza fine. Come già previsto, anche l’incontro di inizio giugno a Roma, e quindi l’avverarsi della scadenza dell’ultimatum che il ministero dello Sviluppo economico aveva dato a Dr Motor, non ha prodotto niente di nuovo. Adesso Invitalia si guarderà attorno per trovare nuovi partner.

Dr Motor avrebbe richiesto altre due settimane, ma i sindacati non ci stanno e manifestano tutto il loro malcontento al tavolo di confronto tenutosi nei giorni scorsi al ministero dello Sviluppo economico con Invitalia, Dr Motor, la Regione Siciliana e il Governo. “Non è andata bene - ha spiegato Maurizio Landini, segretario generale della Fiom - perché non c’è ancora nulla di concreto”. Secondo il sindacalista “i lavoratori devono avere risposte precise e impegni per dare continuità produttiva vera”.
Notizie positive non ce ne sono. Invitalia, che non ha voluto prendersi responsabilità sulla prima scelta di Dr Motor, ha deciso che adesso cercherà anche altrove. Ma senza molta convinzione. La questione dell’ex stabilimento Fiat “adesso diventa molto complicata perché alternative non ce ne sono”, secondo Eros Panicali, segretario nazionale della Uilm.

Raffaele Lombardo, presente all’incontro, ha voluto precisare che sebbene Di Risio abbia comunicato di “aver trovato un partner societario con il quale risolvere la situazione dello stabilimento di Macchia di Isernia e avviare, così, quello di Termini Imerese” è importante che nel “frattempo, i governi anche a fronte degli straordinari impegni finanziari assunti si guarderanno attorno a 360 gradi per vedere se ci sono altri imprenditori disposti ad investire nel settore dell’auto”. Insomma, secondo il governatore, l’advisor, ripetutamente tradito dalla sua prima scelta, “potrebbe anche valutare altro”. Il prossimo incontro è fissato tra meno di 15 giorni.

Sul fronte lavoro, ha spiegato Salvino Caputo, parlamentare Pdl all’Ars, c’è un sostanziale accordo sulla base di una proposta di Divicenti, sottosegretario di stato all’Economia, che spiega come “verranno garantiti i lavoratori dell’ex Fiat di Termini Imerese che alla data della sigla dell’accordo avevano raggiunto i requisiti per il pensionamento, mentre in attesa che Massimo Di Risio risolva le sue difficoltà economiche e finanziarie, il ministero comincerà le procedure per individuare un nuovo soggetto che possa avviare la fase dell’industrializzazione di Termini Imerese”.

Garanzie anche per i lavoratori dell’indotto. “È un documento importante che fa chiarezza sulle attese dei 640 – ha spiegato Salvatore Burrafato, sindaco di Termini - che debbono andare in mobilità incentivata e sulla tutela della cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori della Fiat e dell’indotto anche per l’anno 2013. Continueremo ogni giusta pressione affinché l’intesa raggiunta sia esigibile fin dalla prossima riunione che sarà convocata entro il prossimo 20 giugno”.

La prossima fase, dopo aver constatato che Dr non è nelle condizioni di rispettare la scadenza, prevede che verranno immediatamente riavviate le procedure per individuare soluzioni industriali per la riconversione del sito di Termini Imerese e se, nelle more, Dr Motor avrà provveduto alla capitalizzazione richiesta, garantendo il rispetto del piano presentato lo scorso gennaio, dovrà tempestivamente comunicarlo all’advisor Invitalia.
 


D’Antoni: “Il Governo assuma ruolo in ricerca alternativa”
 
ROMA - “Non c’è altro tempo da perdere su Termini Imerese. L’ennesimo rinvio chiesto dalla dirigenza Dr Motor pone forti e legittimi dubbi sulla reale capacità di tale azienda di fare fronte alla situazione. Il governo a questo punto deve assumere pienamente le responsabilità connesse alla ricerca attiva di nuove e adeguate soluzioni industriali, in grado di garantire un futuro automobilistico allo stabilimento siciliano”.
Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, responsabile delle politiche territoriali del Pd, preannunciando una mozione in merito. “Va dunque salutata con soddisfazione l’intenzione espressa da Invitalia di valutare soluzioni alternative. Tale annuncio può dare frutti concreti solo attraverso una risoluta e diretta iniziativa della squadra di governo, che a questo punto è chiamata a spendere la propria autorevolezza per coinvolgere nuove e affidabili realtà industriali, garantendo contratti di sviluppo all’altezza della sfida - aggiunge -. Va poi data una risposta definitiva e rassicurante a tutti i 640 esodati dello stabilimento termitano. Si rende necessario un accordo ad hoc sul loro futuro così come una soluzione che garantisca a tutti gli altri lavoratori eventuale continuità per il secondo anno della cassa integrazione straordinaria”.

Articolo pubblicato il 06 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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