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Discariche abusive nelle spiagge premiate da Bandiera Blu
di Marcello Medica

Le coste di Ragusa fanno il pieno di vessili. Su un totale di cinque bandiere, in Sicilia ben quattro sono state assegnate alle spiagge iblee (Santa Maria del Focallo, Ciriga, Marina di Ragusa e Pozzallo)

Tags: Bandiera Blu, Ragusa, Mare, Inquinamento, Rifiuti



RAGUSA - La provincia fa il pieno di bandiere blu per l’anno 2012, con quattro su cinque complessivamente assegnate alla regione Sicilia. Anche quest’anno, però, non è facilmente comprensibile con quali fantomatici requisiti sia stato attribuito il prestigioso riconoscimento alla maggior parte dei siti prescelti.

Le condizioni di buona parte delle spiagge che hanno avuto assegnato la Bandiera blu 2012 (e cioè quelle di Ispica con Santa Maria del Focallo e Ciriga, di Marina di Ragusa e di Pozzallo) lasciano molto a desiderare. Sono tante, infatti, le incongruenze che evidenziano come tali assegnazioni e alcune esclusioni (per esempio Marina di Modica) siano molto discutibili.
La Bandiera blu è un riconoscimento internazionale assegnato alle località turistiche balneari che soddisfano criteri di qualità relativi alla pulizia delle spiagge, delle acque di balneazione e ai servizi offerti. Istituito nel 1987 dall’organizzazione non-governativa e no-profit Fee (Foundation for environmental education), il programma Bandiera blu è condotto in 41 paesi in tutto il mondo con l’obiettivo di promuovere nei comuni costieri e lacustri una gestione sostenibile del territorio, prestando particolare cura all’ambiente.
 
Tra i principali criteri utilizzati dalla Fee Italia per l’assegnazione della Bandiera blu alle spiagge dei comuni rivieraschi, vi sono i seguenti: nessuna discarica urbana o industriale deve essere presente in prossimità della spiaggia; la spiaggia deve essere pulita; i cestini per i rifiuti devono essere disponibili in numero sufficiente sulla spiaggia ed in prossimità di essa e devono essere regolarmente controllati e svuotati; le costruzioni e le attrezzature della spiaggia devono essere tenuti in buono stato di conservazione; l’accesso alla spiaggia deve essere sicuro; un numero adeguato di servizi igienici nei pressi della spiaggia.

I parametri valutati positivamente dalla commissione di giuria, all’interno della quale sono presenti i rappresentanti di alcuni enti istituzionali (Presidenza del Consiglio, dipartimento del Turismo, ministero delle Attività agricole e forestali, comando generale delle Capitanerie di porto, Enea, Ispra, Coordinamento assessorati al Turismo delle Regioni), nonché di organismi privati (Federazione nazionale nuoto, i sindacati balneari Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti), hanno riguardato da una parte la qualità e la pulizia delle acque di balneazione. Dall’altra, l’incremento di servizi a bagnanti e turisti, fra cui la segnaletica informativa, il potenziamento della raccolta differenziata in spiaggia e l’incremento degli accessi attrezzati anche per disabili e dei servizi ai bagnanti.

Sono questi alcuni dei principali criteri che vanno messi in evidenza, in quanto le spiagge in questione, in particolare quelle di Pozzallo e di Santa Maria del Focallo, non rispondono affatto a tali criteri e pertanto sorge spontaneamente il dubbio circa l’opportunità di assegnare a esse il prestigioso riconoscimento. Perlustrando tali coste, infatti, è possibile verificare il mancato rispetto di quasi tutti i requisiti elencati, a partire dalla carenza o assenza di servizi, come quelli igienici. Vanno segnalati, ancora, l’assenza di pulizia di parte della spiaggia, l’insufficienza o la totale assenza dei cestini per i rifiuti, nonché il cattivo stato di conservazione delle costruzioni e  delle attrezzature, per non parlare della presenza di vere e proprie discariche abusive in prossimità di alcune delle spiagge dove sventola il noto vessillo. Discariche abusive, tra l’altro, sparse in tutto il territorio di tali comuni in cui si effettua la raccolta differenziata porta a porta, ma dove gli amministratori non sono ancora riusciti a debellare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti anche pericolosi. È questo il caso del Comune di Pozzallo, dove abbondano dappertutto cumuli di spazzatura ove è possibile rinvenire persino il pericoloso eternit: ai bordi delle strade, a ridosso dei cassonetti dei rifiuti e finanche all’ingresso di alcune delle spiagge prescelte dalla Fee Italia.

A questo punto il dubbio permane, anche perché altre spiagge del litorale ibleo candidate, e maggiormente aderenti ai canoni di selezione, non hanno avuto assegnata alcuna bandiera. Ci riferiamo, come detto, alla spiaggia di Marina di Modica che dista pochissimo dal riconosciuto litorale pozzallese e che, tra l’altro, ha già avuto il riconoscimento nella “Guida blu 2011” di Legambiente e Touring club italiano, aggiudicandosi ben tre vele e classificandosi tra le migliori spiagge della Sicilia insieme a mostri sacri del turismo internazionale quali Pantelleria, Lampedusa, Linosa, Ustica, Taormina e Cefalù.
 

 
Soddisfazione per i Comuni e speranze per il turismo
 
RAGUSA – In occasione dell’assegnazione, da parte della Fee Italia, della ‘Bandiera Blu 2012’ alle spiagge di Santa Maria del Focallo e di Ciriga, il sindaco di Ispica, Piero Rustico, complimentandosi con i dipendenti comunali, si è così espresso: “Rivolgo il mio plauso ai dipendenti dello staff “Bandiera Blu” per l’eccellente lavoro svolto ed il lusinghiero risultato conseguito. È motivo d’orgoglio, per la comunità intera, che in un contesto di inasprimento dei parametri di valutazione e di riduzione delle spiagge premiate, il Comune di Ispica sia stato scelto con due spiagge, Santa Maria del Focallo e Ciriga, fra i cinque comuni siciliani prescelti dalla Fee. L’apprezzamento di un organismo internazionale è il segno tangibile del lavoro svolto con competenza e passione, orientato ad uno sviluppo strutturale della fascia costiera e del turismo eco-sostenibile di qualità”. Presente alla cerimonia di premiazione, svoltasi a Roma lo scorso 14 maggio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il vicesindaco, nonché assessore allo Sviluppo economico ed al Turismo, Gianni Tringali.
Soddisfazione anche da parte dell’Amministrazione comunale di Pozzallo guidata dal sindaco, Giuseppe Sulsenti, che ha espresso un doveroso e sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno permesso il raggiungimento del prestigioso riconoscimento per l’undicesima volta, confermando così, secondo la Fee, l’elevata qualità dei siti balneari e della propria offerta turistica. Presente alla cerimonia di premiazione, in rappresentanza del Comune, l’assessore all’Ecologia, Paolo Carpino.

Articolo pubblicato il 06 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rifiuti in spiaggia a S. Maria del Focallo
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Discarica di eternit e spazzatura di vario genere a Pozzallo
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LÂ’ingresso dellÂ’arenile di S. Maria del Focallo
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A Pozzallo rifiuti abbandonati sul litorale
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LÂ’ingresso di una spiaggia pozzallese
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Rifiuti allÂ’ingresso di una delle spiagge premiate
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Un laghetto tra i rifiuti a Pozzallo
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Rifiuti a cielo aperto in una zona con la Bandiera blu
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