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Quotidiano di Sicilia

Poltrona di governatore, via al totocandidature
di Raffaella Pessina

Si accelera l’iter del disegno di legge su blocco delle nomine e spoil system. Intellettuali, attori e cantanti rivolgono un appello a C. Fava

Tags: Ars, Raffaele Lombardo



PALERMO - È cominciata la corsa alla poltrona più ambita della Sicilia: quella di presidente della Regione. Dopo le smentite dei giorni scorsi da parte del presidente dell’Ars Francesco Cascio su una eventuale possibilità di  candidarsi, ora è la volta di Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione  Sicilia. “Non si può pensare di partire dal nome per poi imporre percorsi e  alleanze - ha detto Puglisi - Si cominci da un programma serio e vincolante e  solo dopo si discuta dei nomi”.

Da un gruppo di intellettuali giunge un appello a Claudio Fava (Sel) affinchè intraprenda il percorso per candidarsi a presidente della Regione Sicilia. Fra questi, Dacia Maraini, Leo Gullotta, Nando Dalla Chiesa, Beppe Fiorello, Nino Frassica e Franco Battiato che in una lettera scrivono: “Le prossime elezioni regionali in Sicilia rappresentano l’occasione per un riscatto civile e politico dell’isola. Dopo l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il presidente Lombardo e la condanna definitiva del suo predecessore Cuffaro, le siciliane e i siciliani hanno il dovere e l’opportunità di voltare pagina restituendo limpidezza alla politica e buon governo alle istituzioni regionali”.

Intanto all’Ars la prossima settimana  riprenderanno i lavori di quel poco di legislatura che rimane e il presidente  Cascio ha già fatto sapere che nel corso dell’ultima conferenza dei capigruppo  è stato stabilito che se il 28 di luglio il presidente non dovesse dimettersi il 31 luglio sarà formalmente calendarizzata la mozione di sfiducia.

“Non credo che il 28 luglio il presidente Lombardo non si dimetterà - ha comunque dichiarato Cascio - esistono codici d’onore a cui non si può trasgredire. Quando un uomo pubblico come il presidente della Regione dà la sua parola d’ onore io non oso neanche metterla in dubbio. Ma da ora a quella data cercheremo di utilizzare questi due mesi - ha proseguito Cascio - per fare cose utili per la Sicilia come la legge voto sui precari siciliani, o le  leggi blocca nomine e omnibus”. La norma blocca-nomine si trova all’esame della commissione  Bilancio. Il documento è composto da due articoli di cui il primo trasferisce anche al governo della regione lo spoil system con la consapevolezza, che con il nuovo presidente della Regione queste nomine decadranno.

Il secondo articolo prevede che i 17 direttori generali della Asp siciliane, il cui mandato scade il 29 agosto, siano prorogati fino alle fine dell’anno.
Intanto martedì prossimo si discuterà a Sala d’Ercole della mozione N. 365 - “Iniziative a livello centrale in tema di riorganizzazione della distribuzione sul territorio regionale degli uffici giudiziari” e del disegno di legge “Norme in materia di entrata. Finanziamento di leggi di spesa. (n. 900/A). Gli equilibri sugli scranni di Palazzo dei Normanni sono ormai cambiati e diversificati come non mai: dopo la presentazione ufficiale delForum per l’unità dei moderati il Pdl si mostra sfaldato, soprattutto perchè di questa iniziativa ne fa parte proprio il capogruppo Innocenzo Leontini oltre al capogruppo del Pid, Rudi Maira, che già era una costola staccatasi dall’Udc.

Il presidente dell’Ars Cascio, che è anche componente del Pdl, ha ventilato qualche perplessità sul fatto che  Leontini continua da ora in avanti a ricoprire il ruolo di un capogruppo che “mal si coniuga  - ha detto Cascio - con il ruolo di capogruppo di un partito fiancheggiatore. Sono due cose in contraddizione”.

Articolo pubblicato il 09 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Raffaele Lombardo
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