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Quotidiano di Sicilia



Jackie di Pablo Larrain

di Francesco Torre

Una signora Kennedy che dopo la morte del marito, sprofonda in una violenta crisi post-traumatica da stress



JACKIE
Regia di Pablo Larrain. Con Natalie Portman (Jacqueline Kennedy), Billy Crudup (giornalista), Peter Sarsgaard (Robert Kennedy).
Usa/Cile 2016, 91’.
Distribuzione: Lucky Red.

1963. Dopo la morte di John F. Kennedy, la moglie Jackie si ritira a Hyannis Port, per evitare il peso dei riflettori e per pianificare una strategia per la mitizzazione dell’ex Presidente. Qui incontra un giornalista, al quale concede un’intervista molto sofferta che potrebbe anche non essere mai pubblicata.

Ha ragionato per sottrazione, Pablo Larrain, nel tracciare il ritratto di una delle più celebri donne del Novecento. Nella galleria ormai piuttosto varia ed eterogenea (nonostante la giovane età del regista cileno) del suo cinema, ha pensato fosse più giusto puntare sul montaggio e sul contrappunto di evocazioni visive, piuttosto che sulla provocazione estetica o su un racconto stratificato in più livelli di significato, finendo per comporre una danza triste e penetrante, un valzer di disperazione tra ricordi e senso di vuoto interiore.

Sceneggiato da Noah Oppenheim sulla scorta degli articoli di Theodore H. White, delle conversazioni con Arthur Schlesinger jr ma soprattutto della biografia di Barbara Lemming, il film ipotizza che la signora Kennedy, dopo l’assurda e ancora misteriosa morte del marito, sia sprofondata in una violenta crisi post-traumatica da stress, e che abbia deciso di “auto-medicarsi” con la vodka, rimanendo spesso preda di flashback e incubi.

Favorita per l’Oscar come Migliore Attrice Protagonista, poi andato ad Emma Stone, Natalie Portman regala un’interpretazione di grande sensibilità, cui non è possibile restare indifferenti. Il film, invece, nel complesso risulta a tratti invadente e presuntuoso, non certo il migliore di una filmografia (da “Toni Manero” a “Il Club”, da “I giorni dell’arcobaleno” a “Post Mortem”) raffinata quanto tagliente.

Voto: ☺☺1/2☻☻

Articolo pubblicato il 03 marzo 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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