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Victoria e Abdul, diretto da Stephen Frears

di Francesco Torre



VICTORIA E ABDUL
Regia di Stephen Frears, con Judi Dench (Regina Vittoria), Ali Fazal (Abdul Karim).
Usa/GB 2017, 149’.
Distribuzione: Universal Pictures.
 
 
1887. La Regina Vittoria, vedova già da 26 anni, è vicina al declino fisico e mentale: grassa, affronta con poca o nulla dinamicità gli impegni cui il suo ruolo la obbliga, divora dolci e si sente profondamente sola. L’arrivo di un accompagnatore indiano, Abdul Karim, sembra ringiovanirla, ma la sua gioia non è condivisa dalla segretaria privata, dal Primo Ministro e dall’erede al trono.
 
Diretto da Stephen Frears (“Le Relazioni pericolose”, “The Queen”, “Philomena”), ormai abituato a rappresentazioni della famiglia reale inglese, e scritto da Lee Hall (“Billie Elliot”), il film è quasi un sequel di “La mia Regina” di John Madden del 1997, sempre interpretato da Judi Dench. Entrambi i titoli, infatti, narrano una storia di incomprensioni, ma quest’ultimo risulta fin troppo rinchiuso entro i confini del politicamente corretto, raffigurando con toni pressoché progressisti un’amicizia che oltrepassa i confini dell’età e della razza, e che viene ostacolata dai pregiudizi dell’epoca e dalla rigidità delle istituzioni reali.
 
Insomma, nonostante il talento adamantino della Dench e la sua totale padronanza della scena, il tentativo di ritrarre la Regina Vittoria come una donna politicamente più illuminata dei suoi cortigiani è generoso ma poco convincente, per nulla coadiuvato da un cast carente e niente affatto credibile.
 
L’azione langue, ma questo ce lo si poteva anche aspettare. Ciò che colpisce maggiormente – in negativo – è un linguaggio visivo ridondante e retorico, quasi banale, tipico di Frears quando si cimenta con film a tesi (“The Program”). La freschezza del suo primo cinema sembra ormai perduta per sempre, affondata da una dose immensa di “mestiere” e da golose – quelle sì - porzioni di irriverenza, vero e unico punto di interesse di questo biopic multietnico.
 
Voto: ☺☺☻☻☻

Articolo pubblicato il 08 novembre 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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