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Quotidiano di Sicilia



La stanza delle meraviglie

di Francesco Torre

Ben e Rose hanno un sogno in comune: una vita diversa da quella che il destino ha riservato loro



LA STANZA DELLE MERAVIGLIE
Regia di T. Haynes, con Oakes Fegley (Ben), Millicent Simmonds (Rose a 12 anni), Julianne Moore (Lilian Mayhew/Rose a 62 anni), Michelle Williams (Elaine)
Usa 2017, 120’.
Distribuzione: 01
 
Tratto da un romanzo di Brian Selznick, il film mette in parallelo due storie ambientate in epoche diverse ma con molti punti di contatto: quella di Ben, dodicenne del Minnesota nel 1977, e quella di Rose, coetanea sordomuta di Hoboken nel 1927 (quest’ultima viene visualizzata come un film muto in bianco e nero, con diversi sottotitoli e una colonna sonora solo partitura musicale ed effetti sonori). Entrambi gli adolescenti sono diretti a New York per incontrare un genitore disperso, la madre attrice per Rose, il padre mai conosciuto per Ben.
I due binari dell’ultima fatica di Todd Haynes (“Lontano dal Paradiso”, “Io non sono qui”, “Carol”), erede del melodramma alla Douglas Sirk, finiscono per incontrarsi solo sul finale. Anche per questo motivo, nell’assenza di connessioni anche visive e nel perpetuo movimento in crescendo, la narrazione si presenta allo spettatore come un rebus in cui i protagonisti agiscono in chiave funzionale, angeli soffocati dalla virtù e senza conflitti interiori.
Così, l’aspetto veramente interessante è la serie di riferimenti estetici, letterari, ideali che, ossessioni autoriali in grado di divenire microcosmo e archivio allo stesso momento, penetrano dal guscio del film come raggi di luce sulle lande abbastanza desolate dello script.
Si pensi per esempio al rigore con cui si strizza l’occhio all’epoca del muto, con addirittura l’inserimento di un film nel film, o alla resa cromatica e al particolare uso di obiettivi nelle sequenze ambientate negli anni Settanta, soprattutto sulla scena di New York. E in quest’ottica, il film funziona come un disperato omaggio al cinema e all’arte e al sapere in genere, strumento di salvataggio per lenire dispiaceri e tragedie personali.
 
Voto: ☺☺1/2☻☻

Articolo pubblicato il 05 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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