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Quotidiano di Sicilia

 
East Coast di Carmelo Lazzaro Danzuso
il blog sulla Sicilia Orientale


Dic
07
2009

Traffico urbano, un'inestricabile matassa


A Siracusa sarà pronto entro dicembre lo studio dei flussi di traffico in città, per poter redigere il Piano urbano del traffico e il Piano urbano della mobilità, due strumenti regolatori sui quali l'amministrazione Visentin sta lavorando da almeno un anno. L'obiettivo è riorganizzare la circolazione automobilistica ed eliminare tappi e imbuti per rendere il traffico più fluido.

A Catania, l'ultima proposta (proposta!) di Piano urbano del traffico risale a oltre dieci anni fa: fu predisposta dall'amministrazione di Enzo Bianco e rimase nei cassetti, dove presumibilmente si trova ancora. C'è un esperto del sindaco per la mobilità, di fresca nomina, della cui attività non si conosce ancora granché.

Apprendiamo, attraverso fonti interne al Comune, che non esiste uno studio dei flussi di traffico in entrata e in uscita dalla città. Apprendiamo che le infrastrutture viarie realizzate negli ultimi anni (come il sistema di incroci a raso con rotatorie lungo la circonvallazione) non è mai stato preceduto da studi sui flussi dei veicoli.
 
Motivo per cui, anche se l'intera circonvallazione è apparentemente “sgombra”, alle estremità (Monte Po e Ognina) le code ci sono eccome. E continueranno ad esserci, almeno finché non si elaborerà un progetto che preveda non singoli provvedimenti in alcuni nodi, ma riorganizzi la circolazione nel suo complesso, partendo dalla quantità di mezzi che giornalmente entrano in città.
 
Sui quali non c'è alcun dato realistico: tutti i numeri che sentiamo sono perfettamente inventati, visto che non esistono studi specifici. Fine 2009, questa la situazione catanese. Contiamo le settimane in attesa di aggiornamenti concreti.


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