Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

 
East Coast di Carmelo Lazzaro Danzuso
il blog sulla Sicilia Orientale


Lug
08
2009

Varianti al Prg: fatta la legge, trovato lÂ’inganno


Hai fatto un progetto e non ti piace più. Allora… varialo! Si. Cambialo! Rifallo!

Così si comportano le amministrazioni comunali con il Prg (Piano regolatore comunale) che dovrebbe essere l’unico strumento di gestione del territorio e che viene sistematicamente bypassato per assecondare le esigenze più disparate.
 
L’espediente si chiama “variante” ed è un modo per aggirare le regole che il Prg ha fissato definendo lo sviluppo di una città per i successivi 20 o 30 anni. Un modo per scompigliare continuamente le carte e permettere, soprattutto a chi vuole speculare, di far decollare il valore di un terreno facendolo diventare edificabile.

Con una di queste varianti, un anno fa a Belpasso il Consiglio comunale ha autorizzato l’insediamento di un gigantesco centro di stoccaggio delle merci grande 65 ettari (il triplo di Etnapolis, per intenderci), ora in fase di realizzazione, lungo un fiume, in una zona individuata dal Prg come “agricola” e divenuta così “industriale”.

Faranno storia, poi, le varianti al Prg attuate a Catania anche dall’Ufficio speciale per  l'emergenza traffico la sicurezza sismica, che non sono soggette nemmeno all’approvazione del Consiglio comunale.
 
Di una di queste varianti abbiamo parlato sul numero di mercoledi, in una bella inchiesta in cui Antonio Condorelli racconta di un serpentone di negozi lungo oltre un chilometro da costruire sul lungomare. Quattrocentomila metri cubi di scavi, milioni di metri cubi di cemento. Costerà 121 mln di euro. Un bel centro commerciale realizzato – pensate un po’ - con la “necessità” di fare una strada “anti-tsunami”. La fantasia catanese non ha limiti.


I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da L.R. da Tremestieri Etneo il 12/07/2009 11:34
Risposta
Grazie a voi che fornite una informazione completa che è latitante non solo in sicilia
ma in tutta italia, una informazione nuova e moderna con questo spazio che ci permette
di commentare, incoraggiare e discutere.

Inviato da Agrippino Castania da Mineo il 10/07/2009 12:29
ingiustizia
Queste cose fanno parte dell'ingiustizia sociale!!!

Inviato da Agostino Laudani da (QdS) il 10/07/2009 11:08
Inchieste seriali
Posso anticipare che il bello deve ancora venire. Continueremo certamente con le
inchieste della serie "le mani sulla città" e prossimamente prevediamo una seconda
puntata sul caso della viabilità di scorrimento sul lungomare di Catania. Sabato
usciremo con il caso della Timpa Leucatia devastata dal cemento senza autorizzazioni. E
sono previsti tanti altri casi importanti per i quali contiamo di rompere l'assurdo muro
di silenzio e di complicità. Grazie per l'attenzione, la forza è proprio nei lettori del
QdS che ci seguono e ci sostengono.

Inviato da L.R. da Tremestieri Etneo il 09/07/2009 07:01
Al giornalista Laudani
Caro Laudani ti chiedo dove andremo a finire nella provincia di Catania con questo
"laissez-faire" direbbero i francesi.. se fanno queste cavolate come possibile che il
cittadino poi rispetti le istituzioni? E uno scandalo, vi chiedo di insistere con le
vostre inchieste sul caso

comments powered by Disqus