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Quotidiano di Sicilia

No Profit Blog di Patrizia Penna
il blog sul no profit


Feb
26
2010

La Fondazione D'Arrigo porta i diversamente abili sulla neve


Portare i diversamente abili sulla neve. È questo l'obiettivo di "Sci-hando l’Etna", l’iniziativa promossa dalla Fondazione Angelo D’Arrigo in collaborazione con la scuola di Sci da fondo Etna-Ragalna di Piano Vetore (Etna Sud, strada per gli impianti di Nicolosi vicino al “Grande albergo dell’Etna”), Rosario Gagliano (officina ortopedica Roga) e Andrea Marchese. L’inaugurazione del progetto si svolgerà sabato 27 febbraio alle dieci del mattino, quando gli istruttori, che seguiranno gratuitamente chiunque voglia prenderne parte, metteranno a disposizione uno slittino realizzato appositamente per i diversamente abili, aprendo finalmente a tutti le porte dell’Etna. Lo stesso resterà gratuitamente a disposizione di chi ne vorrà usufruire, anche nei giorni successivi, nella scuola sci.
 
Un’iniziativa che sposa pienamente gli ideali promossi dalla Fondazione intitolata ad Angelo D’Arrigo, deltaplanista, etologo e grande uomo di sport morto nel 2006 in un drammatico incidente aereo.
 
A chiarire gli aspetti “tecnici” dell’iniziativa è stato invece Antonio Rizzo, responsabile della Scuola di sci da fondo.
I ragazzi – spiega - si sistemeranno su uno slittino che viaggerà all’interno di binari fatti precedentemente con un battipista. Sarà possibile spingersi con le braccia, mentre sulla slitta è stato collocato un freno che permetterà di regolare la velocità”.
 
A lanciare l’idea per questo progetto è stato anche Andrea Marchese, trentenne catanese che, costretto su una sedia a rotelle dopo un incidente motociclistico avuto nel 2005, si è attivato per promuovere e realizzare iniziative sportive pensate proprio per i diversamente abili.
L’anno scorso – racconta – dopo aver deciso di accostarmi allo sci, rimasi sbigottito nell’apprendere che l’Etna era preclusa ai disabili. Sono dovuto andare fino in Piemonte per poter solcare le piste e proprio lì mi sono reso conto di come fossero necessari pochi accorgimenti per rendere questo sport accessibile a tutti”.
A causa della mancanza di impianti adeguati – precisa – abbiamo dovuto optare per lo sci da fondo, certamente più soft rispetto a quello da discesa e di conseguenza meno complicato. Questo, comunque, non ci ha impedito di realizzare un piccolo sogno: un primo contatto tra diversamente abili e sport sulla neve”.
 
Quando Sci-hando annulla tutte le barriere.
 
Andrea Marchese e Laura Mancuso
nella foto: Andrea Marchese e Laura Mancuso


I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da Maurizio Spagna da Reggio Emilia italia il 20/06/2010 14:12
Aquilotti D'Angelo









“Mio caro amico dalla volta celeste, una preghiera che mi ha aiutato nel dolore”

AQUILOTTI D’ANGELO
…Il tuo deltaplano tracciato dagli uccelli sostiene un’impresa…d’innata libertà…

Le traversate,
Attraversate
E migrate
Con gli aquilotti alati…
Schiusi e ascoltati,
Nel tuo volo di poeta e padre dell’aria.

Una croce bianca…nel soffio planato;
Libero in segno di preghiera
Sollevi stormi di paura libera,
Caldi nel cielo…freddi nei vuoti virati
E in un passo a spasso di vento proprio,
Il tuo trillo spiegava l’esteso orizzonte
Agli aquilotti rifugiati nel limite
Del primo sorvolo di un monte.

La compagnia,
Più in là della tua cordiale follia
Raggiunse il futuro estinto
In lacrime ghiacciate…
Nel freddo delle nostre facciate,
Portati nel coraggio poetico
A sibilare i venti con i tuoi eventi.

Osservatore paziente della libertà
Nel tuo volo di poeta e padre dell’aria,
Schiudi !!!
La tua croce bianca…lassù !!!
Leggero in segno di preghiera
Nella conquista dei cieli smessi
E allevati nei messi aquilotti.

Un ricordo prezioso ad un caro amico, Angelo D’Arrigo:

Il primo uomo a raggiungere con il suo deltaplano quota 9000.
Sospeso libero nell’aria a vivere le sue fantasie,
A liberare vita negli aquilotti accuditi in volo,
A vivere la libertà in sopravvivenza,
A vivere oltre il giorno…
A vivere.
Memorie smarrite in uliveti di verità..
26/03/2006



©
di Maurizio Spagna
Da “Il cuore degli Angeli”
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore creativo,
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-










“Mio caro amico dalla volta celeste, una preghiera che mi ha aiutato nel dolore”

AQUILOTTI D’ANGELO
…Il tuo deltaplano tracciato dagli uccelli sostiene un’impresa…d’innata libertà…

Le traversate,
Attraversate
E migrate
Con gli aquilotti alati…
Schiusi e ascoltati,
Nel tuo volo di poeta e padre dell’aria.

Una croce bianca…nel soffio planato;
Libero in segno di preghiera
Sollevi stormi di paura libera,
Caldi nel cielo…freddi nei vuoti virati
E in un passo a spasso di vento proprio,
Il tuo trillo spiegava l’esteso orizzonte
Agli aquilotti rifugiati nel limite
Del primo sorvolo di un monte.

La compagnia,
Più in là della tua cordiale follia
Raggiunse il futuro estinto
In lacrime ghiacciate…
Nel freddo delle nostre facciate,
Portati nel coraggio poetico
A sibilare i venti con i tuoi eventi.

Osservatore paziente della libertà
Nel tuo volo di poeta e padre dell’aria,
Schiudi !!!
La tua croce bianca…lassù !!!
Leggero in segno di preghiera
Nella conquista dei cieli smessi
E allevati nei messi aquilotti.

Un ricordo prezioso ad un caro amico, Angelo D’Arrigo:

Il primo uomo a raggiungere con il suo deltaplano quota 9000.
Sospeso libero nell’aria a vivere le sue fantasie,
A liberare vita negli aquilotti accuditi in volo,
A vivere la libertà in sopravvivenza,
A vivere oltre il giorno…
A vivere.
Memorie smarrite in uliveti di verità..
26/03/2006



©
di Maurizio Spagna
Da “Il cuore degli Angeli”
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore creativo,
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

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