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L'editoriale del vice direttore di Raffaella Tregua


Mag
14
2012

P come Politica, quella vera


Si vola ai ballottaggi il 20 e il 21 maggio. Tanto per dare un alibi in più ai deputati dell’Ars e ai politici di tutti i livelli  per lavorare meno. Le elezioni amministrative stavolta sono state una vera mazzata per i partiti. I sondaggi dicono che astenuti e indecisi rappresentano oltre il 50 per cento, un buon otto per cento ha votato i grillini, segno di un fortissimo allontanamento dai partiti. Perchè il problema vero non è la Politica, quella con la P maiuscola che lavora sul territorio, che sta in mezzo alla gente, che ne ascolta le esigenze, che si guarda attorno per vedere cosa manca nella propria terra e attraverso strumenti legislativi leciti porta risorse e benessere alla propria gente. La Politica che pianifica  strategie, che favorisce i contatti con Paesi all’avanguardia, che lungimirante lavora per promuovere gli investimenti e tagliare la spesa pubblica improduttiva, che utilizza personale interno alla P.A. per valorizzare le risorse umane interne e capaci che sono già ben pagate dalla comunità.
 
Quella Politica oggi non c’è, il problema reale sono i partiti che hanno vissuto di rendita nei decenni e che ora si trovano a dover ricucire rapporti e tessere presenza sul territorio, ai quali non crede più nessuno poichè troppo hanno vociferato e troppo poco fatto. Il cui tempo è finito se non danno una svolta epocale che li porti a rinunciare per esempio ai contributi statali considerato che gli italiani li avevano aboliti e visto poi cosa ne hanno fatto. Il successo  di leader come Leoluca Orlando ha il senso di voler tornare indietro a tempi antichi, visto che è stato sindaco di Palermo a lungo prima del decennio di Diego Cammarata.
 
Adesso dopo i ballottaggi a Palermo, Trapani e Agrigento si passerà a parlare di elezioni regionali. E la nota del Nuovo polo per la Sicilia, costituito da Mpa, Api, Fli e Mps che sostiene l’esigenza di doversi assumere maggiori responsabilità per affrontare la crisi pone un quesito a cui è doveroso dare una risposta: finora dove sono stati tutti costoro? E cosa hanno fatto in tema di responsabilità e lavoro per affrontare questa benedetta crisi, considerato che non è esattamente dall’altro ieri che la stiamo vivendo? Giro il quesito, che è ormai da troppo nei pensieri di tutti noi, a Udc, Pdl, Pd che si sono susseguiti al Governo in periodi storici diversi, per tempi più o meno lunghi ed  in cui avrebbero potuto e dovuto fare Leggi moderne, infrastrutture e servizi, creando strumenti al Paese per affrontare la crisi. Ci dicano, esattamente dove erano?


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