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Quotidiano di Sicilia
 
West Coast di Agostino Laudani
il blog sulla Sicilia Occidentale


Giu
11
2010

Questa politica per niente romantica ha rovinato le nostre città


 Ok lo ammetto, sono un po' demoralizzato. Da cittadino, prima ancora che da giornalista. E considerando che questo spazio è anche un po' un diario personale (non per forza segreto!), voglio esprimere questo mio sentimento di ansia verso tutto quello che sono costretto a sentire, a leggere, a riportare negli articoli del nostro giornale. E non solo.
 
L'ansia deriva da una considerazione che a qualcuno sembrerà pessimistica. Ma io non mi sento pessimista. Casomai, semplicemente, realista.
 
La considerazione è che non sembra esserci un settore, neanche minuscolo, nell'immenso pentolone della pubblica amministrazione dove le cose vadano per il verso giusto. La corruzione è continua, sistematica, radicatissima. L'imbroglio e la faciloneria sono la regola. L'amico politico che ti fa il favore è sempre pronto a farti diventare un suo cliente.
 
E questo vale dal mio banale certificato urbanistico che da cittadino richiedo al Comune, fino al caso clamoroso dell'inquinamento della discarica di Bellolampo, per la quale il sindaco è accusato di una marea di reati e che volendo semplificare, se le ipotesi saranno accertate, sarà classificato come l'artefice politico (insieme agli altri artefici-burocrati) di un disastro ambientale di proporzioni paurose.
 
Insomma, io spero in un miracolo ma non so chi dovrebbe farlo e per giunta ho l'impressione che il sistema del malaffare sia talmente ben collaudato che parlare di legalità o di efficienza dei servizi pubblici, dalle nostre parti, sia solo come raccontare una favola mentre tutti sorridono e sognano.
 
Il pensiero sembra quello di un bimbo ingenuo. Perdonatemi, ma ogni tanto voglio sentirmi così. Se non lo faccio, rischio di abituarmi e di non distinguere più quello che è corretto da quello che non lo è.
 
A.L.


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