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Quotidiano di Sicilia

WorKnow di Dario Raffaele
il blog sul lavoro, i beni culturali e la pubblica istruzione


Lug
22
2009

Borghi dimenticati


La stagione turistica è ormai più che avviata ma in Sicilia (se non nelle classiche mete quali Taormina, Cefalù, Agrigento, in parte Palermo) non sembra accorgersene.
 
A soffrire più che mai sono i piccoli centri dell’entroterra siciliano. Paesini ricchi di storia e di cultura letteralmente abbandonati, i turisti non ci passano nemmeno di striscio, li saltano a piè pari. Un vero peccato. I piccoli borghi della Sicilia potrebbero rappresentare una grande risorsa per l’Isola e per gli abitanti stessi.
 
Pensate come potrebbe risollevarsi l’economia di un piccolo centro se potesse contare su una serie di B&B, di piccole attività tipiche artigianali, di ristoranti, tutti concentrati attorno a una piazza, se si organizzassero spettacoli con musiche tipiche e rappresentazioni caratteristiche della Sicilia.
 
I visitatori potrebbero decidere di fissare in questi centri la base logistica per le loro vacanze. Potrebbero trovare qui il ristoro necessario (e a prezzo contenuto) dopo una giornata in giro per l’Isola. L’Umbria, la Toscana, il Lazio hanno fatto dei borghi l’attrattiva principale per i turisti.
 
In Sicilia (che conta ben 829 borghi, censiti direttamente dalla Regione e quindi conosciuti alle Istituzioni) si sottovaluta questa risorsa e la si lascia deperire fin quando forse non ci sarà più nulla da fare per il loro recupero, primo passo per la valorizzazione.
 
Invito tutti i lettori a inviare a redazione@quotidianodisicilia.it delle fotografie rappresentative del degrado di questi borghi: piazze abbandonate, edifici storici degradati, locali chiusi attorno a una piazza e quant’altro. Le pubblicheremo sul nostro giornale per provare a svegliare le coscienze dei politici affinché si comincino ad interessare ad un patrimonio sottovalutato.


I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da marco da palermo il 14/08/2009 11:44
"strategie possibili per valorizzare i boghi dimenticati"
i borghi dimenticati e abbandonati potranno essere ristrutturati e valorizzati alla
sola condizione che dei privati investano nell'aquisto dell'immobile e successivamente
avviino i lavori di ristrutturazione e successiva gestione.

I comuni nei quali risiedono i borghi, devono pero' avviare dei piani operativi per la
valorizzazione del territorio, cercando di creare le condizioni affinche' il turista che
poi va a soggiornare nel borgo restaurato, abbia la possibilità di degustare prodotti
tipici locali, di visitare siti di interesse naturalistico e storico vicini, insomma
abbia cose da fare in quel territorio.
Come: creando reti tra operatori economici e commerciali (imprese locali) con la
creazioni di programmi (pacchetti turistici).

A queste condizioni i borghi potranno essere motore di sviluppo economico dei territori.
Diversamente continueranno ad essere dimenticati.

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