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Quotidiano di Sicilia

 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Ago
29
2011

La banda larga in Sicilia è molto stretta


La banda larga in Sicilia fatica a emergere, soprattutto e paradossalmente adesso che con la crisi la cinghia si è fatta stretta e i fondi destinati agli investimenti nelle infrastrutture digitali sono svaniti o sono parcheggiati da tempo.
 
Massimo Mobilia, in una recente inchiesta sull'e-gov di qualche giorno fa del QdS, parla di cife ben lontane dalle regioni italiane più avanzate nel campo ICT, già a loro volta ben lontane dagli standard europei.
 
Su 100 famiglie siciliane solo 39 hanno l'accesso alla banda larga in Sicilia, mentre in Lombardia la percentuale sale a 53.
 
Una matrioska di digital divide che aggrava ancora di più la crisi.
 
Ne abbiamo parlato piuttosto spesso in passato su Isola Telematica e nelle inchieste del quotidiano: Internet è capace di creare lavoro. Purtroppo c'è ancora una concezione errata, che vede il Web come una perdita di tempo, e in questo caso, alcune dichiarazioni da esponenti politici non fanno che peggiorare e distorcere ancora più la realtà dei fatti.
 
Realtà dei fatti che parla chiaro: il settore ICT in Italia vale il 2% del PIL, lo stesso dell'agricoltura che può però contare su investimenti statali non indifferenti (fonte: IAB Events).
 
Nell'Isola più di qualcosa si muove da tempo, lo abbiamo visto citando start-up come E-Ludo o Drakkar Dev.
 
Eppure qua, in Sicilia la banda larga è utopia: fareste mai operare un chirurgo con delle sanguisughe invece che con il bisturi? Gli strumenti, con una metafora, per uscire dalla crisi, sono questi.
 
E intanto, nel resto del mond, si viaggia a colpi 2.0.
 
 


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