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Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Nov
21
2011

Salvare il Majorana di Gela, fucina Open Source


Chi segue IT da tempo, sa che in passato ho avuto il piacere di dialogare con il prof. Antonio Cantaro dell'Istituto Majorana di Gela.
 
 Un dialogo sull'Open Source che si è dipanato in una serie di interviste molto apprezzate dagli utenti stessi di IT e del QdS, in virtù delle capacità divulgative di uno dei punti di riferimento per il FOSS (Free and Open Source Software) in Italia. Si, senza giri di parole si può tranquillamente dire: p-u-n-t-o d-i r-i-f-e-r-i-m-e-n-t-o. Da scandire bene, visto che una volta tanto, uno dei picchi di eccellenza di un settore avanzato lo abbiamo nell'Isola. 
 
Il problema è che rischiamo di dire "lo avevamo". Il fattaccio: a seguito della Riforma Gelmini, le scuole con meno di 500 alunni vanno accorpate ad altri istituti. Tutto per risparmiare, tutto condivisibile o meno.
 
Ora, l'Istituto Majorana di Gela ha circa 633 alunni. Quindi, il post si potrebbe chiudere qui, con un saluto all'amico Antonio con i migliori auguri per la sua attività di divulgazione Open Source.
 
Il problema è che il Presidente della Provincia di Caltanissetta (Giuseppe Federico) decide, in sede istituzionale, di smembrare proprio il Majorana contro il parere tecnico della Provincia e le stesse direttive che vengono da Roma.
 
La domanda è: perchè? Le risposte sono molteplici e sempre uguali.
 
Ma la vera questione è ora è salvare il Majorana che vedrebbe vanificato il lavoro del prof. Cantaro e di tutti quanti coloro che, da Gela, si sono fatti punto di riferimento (ripeto ancora) per l'Open Source in Italia.
 
Sul sito dell'Istituto c'è un post che spiega più nel dettaglio la  vicenda e si conclude con un appello per mandare una mail di protesta a Giuseppe Federico. 
 
Se siete interessati a salvare il lavoro finora fatto per l'Open Source...
 
Mandatela! 


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