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Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Gen
10
2011

Intervista ai ragazzi di Drakkar Dev, società indie di sviluppo videogiochi siciliana


Drakkar Dev è un'azienda nata nel 2010 a Catania da Manlio Greco (37 anni, CEO/Lead Programmer), Daniele Cariola (28 anni, Business Development/Programmer) e Domenico Gallo (34 anni, Art Director), con l'obiettivo di sviluppare videogiochi per le principali console e i dispositivi mobili.
 
Ho avuto il piacere di parlare con Daniele all'IVDC (dove ha tenuto un interessante talk) e mi ero ripromesso di intervistare il team. Insieme anche con Domenico ci siamo ritrovati su Skype dove abbiamo scambiato quattro chiacchiere sullo stato del game development in Sicilia e sui progetti futuri.

1) Se ho ben capito, durante l'IVDC avete affermato di essere tornati in Sicilia per fondare Drakkar Dev. Come mai questa scelta "inversa"?
 
La decisione più importante non è stata la scelta del luogo, ma la volontà di creare una realtà che ci consentisse di mettere in atto le conoscenze maturate durante le precedenti esperienze nel settore. Una volta presa questa decisione, la scelta è stata semplicemente logistica, perchè il mercato su cui ci affaciamo è quello mondiale. Sono più i contenuti che fanno la differenza piuttosco che la scelta della sede. Inoltre in Sicilia sono già presenti professionisti che lavorano in questo settore (non siamo certo i primi). Ciò dimostra che le tendenze o gli “stereotipi” rimangono tali solo in bocca a chi non conosce davvero i siciliani.
 
2) A proposito di professionisti e Sicilia, come vedete il settore in un'isola che di certo non è vista come la Silicon Valley italiana?
 
Il problema dell'industria videoludica, è soprattutto la mancanza di grandi investitori. Questo problema è generalizzabile a tutta l'Italia e, non è legato solamente al territorio siciliano. La vera forza dei grandi sviluppatori internazionali non sta nelle strutture, quanto invece nelle risorse umane e nel tempo che possono dedicare allo sviluppo dei loro prodotti, grazie al sostegno di finanziatori che vedono nell'industria videoludica un business come qualsiasi altro.
 
La disponibilità di queste risorse da la possibilità di creare un'ambiente di lavoro così appetibile che attira i lavoratori da tutte le parti del mondo.

3) Quali sono i progetti futuri di Drakkar Dev?
 
Stiamo attualmente sviluppando il nostro primo titolo sotto il nome di Drakkar Dev, che verrà pubblicato entro pochi mesi su piattaforma iOS. Non posso essere molto preciso su questo punto dato che siamo in trattative con eventuali finanziatori. Entro la fine di gennaio si saprà di più.

4) Cosa consigliereste a un giovane siciliano che vuole diventare sviluppatore?
 
Quella del game development è un'industria grande e molto articolata. Il passo più importante è sicuramente quello di comprendere bene quale carriera intraprendere – engine programmer, gameplay programmer, designer, modeller, character artist... Se si vuole intraprendere un corso specifico valutare molto attentamente i programmi ed informarsi sui docenti e i contatti con il mondo del lavoro. In ogni caso spesso è più fruttuoso (e anche meno dispendioso) effettuare uno stage presso un'azienda per scontrarsi direttamente con le problematiche della produzione e iniziare a formare un curriculum. Inoltre entrare in contatto con sviluppatori professionisti è estremamente facile.
 
Le migliori occasioni sono eventi come il Game Developer Conference o la Global Game Jam (Catania è ospite di una delle due sedi italiane).

5) A questo proposito, ci sarete alla GGJ?
 
Certamente, abbiamo partecipato anche la scorsa edizione, sempre nella ede di Catania, quando ancora l'azienda non era fondata. E' stata un'esperienza estremamente interessante, dove poter fa ciò chè è la nostra passione senza scadenze lavorative, conoscere e scambiare opinioni con altri sviluppatori, professionisti e non.

6) Ultima domanda, che è sempre quella a sfondo pseudo-sociologico, pensate che qualcosa stia cambiando nella percezione dell'opinione pubblica sui videogames?

Come per tutti i nuovi media, il ricambio generazionale è la chiave. La nostra è stata in effetti la prima generazione a crescere insieme ai videogame e li abbiamo pian piano portati nella nostra cultura, sviluppando una capacità critica ed estetica differente da quella della generazione precendente. Inoltre negli ultimi due o tre anni  l'offerta del mercato si è notevolmente allargata, e la dimostrazione (o la causa) lo è stata la Wii di Nintendo e la diffusione dei browsergame in Facebook.
 
 
Ringrazio ancora Daniele e Domenico per la disponibilità e la professionalità, di certo su IT non mancherò di seguire gli sviluppi sul primo titolo dei ragazzi di Drakkar Dev, un po' per curiosità da videogiocatore incallito, ma soprattutto per supportare la creatività di questo volenteroso team. L'hype è alto e sono sicuro che il titolo lo meriterà.


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