Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

L'editoriale del Direttore di Carlo Alberto Tregua
 


Giu
09
2011

A Lombardo piacciono i due forni


Ricordate il divino Giulio numero uno (il secondo è Tremonti)? Andreotti affermava che ogni uomo debba poter comprare il pane in due forni, in modo da scegliere il migliore. Egli sosteneva che bisogna mettersi al centro del crocicchio e restarci, in modo da scegliere ciò che più conviene.
In coerenza con questa posizione mentale, ovviamente opportunistica, soleva ripetere a chi gli ricordava come fosse inopportuno tirare a campare: Meglio tirare a campare che tirare le cuoia. Questo comportamento deprecabile costituì la parte peggiore della Democrazia cristiana, definita democristianismo. Ve ne era una migliore, ove allocavano i veri statisti, quelli che facevano l’interesse del Paese e degli italiani e non quello proprio e dei propri amici e familiari. Ulteriore degenerazione del pensiero andreottiano fu realizzata da Bettino Craxi, pluricondannato e morto latitante, che della corruzione fece l’asse portante della sua politica.

Il presidente del Governo siciliano, impropriamente chiamato governatore, ha rilasciato una dichiarazione che ci ricorda l’andreottismo: ritornare col Centrodestra? Perchè no? Ma egli era già alleato del Cavaliere, anzi, fu eletto proprio con l’apporto decisivo del Pdl, nonchè dell’Udc. Poi i rapporti si guastarono e Lombardo ha cominciato a comprare il pane nell’altro forno, quello del Pd. Ora mezzo Pd regionale e nazionale vuole staccarsi da questa alleanza ed ecco che Lombardo fa intravedere all’altro fornaio la possibilità di comprare il suo pane.
Questo traccheggio potrebbe sembrare intelligente se non avesse un gravissimo difetto: è fatto sulla pelle dei siciliani. Infatti il Governo regionale si preoccupa di favorire i probabili galoppini che portino voti alla santa alleanza e quindi li assume, li favorisce, paga indennità, emolumenti. La cosa più grave è che non ha proceduto ai necessari tagli di spese improduttive, di sprechi, di sperperi che sono inseriti, invece, nel bilancio 2011.
Lombardo si era impegnato, nel programma elettorale, a procedere alla trasformazione delle Province regionali - istituite dalla l.r. n. 9/1986, incostituzionale perché vìola l’articolo 15 dello Statuto - in Consorzi di Comuni. Sono proprio i consorzi di Comuni che dovrebbero costituire l’ente provinciale con lo scopo di organizzare meglio i servizi degli stessi Comuni.
 
Il taglio delle Province, così come ora organizzate, comporterebbe un risparmio secco di 500 milioni perchè i Consorzi statutari potrebbero tranquillamente utilizzare il personale sovrabbondante che c’è nei Comuni.
Il governo Lombardo non ha tagliato ulteriormente la spesa sanitaria di circa 700 milioni con una drastica riduzione della spesa farmaceutica di 400 mln e con un riordino di Asp e Ao per un risparmio di almeno 300 milioni.
Vi è poi la dissennata spesa per le pensioni dei regionali. La l.r. n. 104 del 2000 ha stabilito che possono andare in pensione gli uomini con 25 anni di servizio e le donne con 20. Lombardo si era impegnato ad allineare il sistema pensionistico siciliano a quello nazionale, ma non lo ha ancora fatto.
Il suo assessore Chinnici improvvidamente, con la sua prima circolare del 2011, ha deciso che la L. 122/2010 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” non si applicasse in Sicilia. La circolare assessoriale ha impedito il taglio di indennità per consiglieri comunali, provinciali e circoscrizionali comportando il mantenimento di privilegi che costerà alla Regione 17,6 milioni.

Vi è poi l’altro privilegio dei dipendenti regionali, Lombardo si era impegnato ad allineare il loro contratto con quello dei dipendenti statali, eliminando l’inutile Aran Sicilia. Il che avrebbe comportato risparmi per altre decine di milioni. Vi è poi il grosso bubbone relativo all’Assemblea regionale che è di competenza dei deputati. Consiste nel maggior costo di cento milioni rispetto a quello del Consiglio regionale della Lombardia. Un altro privilegio da tagliare senza riguardi.
L’elenco dei risparmi è lungo e l’abbiamo più volte elencato nelle nostre inchieste. L’insensibilità e la sordità del ceto politico regionale, volto a soddisfare la famelicità delle corporazioni e ad ignorare del tutto i bisogni dei siciliani, non fa desistere la nostra azione, che continuerà con puntualità perchè siamo certi che anche i peggiori sordi alla fine avranno la grazia dell’udito. Ad ogni siciliano è indispensabile dare almeno un’opportunità.


I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da maria tranchina da catania il 10/06/2011 12:55
L'autonomia è in lista!
Ripensandoci la nostra autonomia è in lista d'attesa, sono stati approvati solo due articoli. i
Fas mal distribuiti, il famoso fondo per la SOLIDARIETA' sociale di la Laloggia, dimenticato.
E così il federalismo fiscale un gran problema per le classi meno ambienti.
La Regione amministrata come un azienda familiare anzi un BUSSINESS NON UN
BUSINESS , CIòè con la dizione americaneggiante, se chiami ad un ufficio, difficile che ti
rispondono subito . Se scrivi un email per parlare con un funzionario sembrano indirizzi di
nessuno.
La Regione dell' e.government ne ha fatto un utopia, l'importante è governare restare al
posto per una mera onnipotenza di narcisismo si io sono i Primo. Ma cosa faccio per il
popolo sovrano. Sto seduto e fingo di essere in un'Italia che corre più veloce di me.
I fondi sono inutilizzati e mal gestiti alla logica di Cosa Nostra. No è na cosa sicca. Le
battaglie finalizzate al mero tornaconto personale. Dove la politica diventa tornaconto
personale e impersonale.
Dove si cade nel ridicolo. C'è chi compete anche con le donne . Una battaglia persa perchè
se siamo il sesso debole abbiamo una marcia in più...La Regione Sicilia Autonoma solo
sulla carta, ma molto poco sulla logica di come dice LEI di un piano Aziendale strutturato e
Organizzato. Prediamoci l'ici su zone che sono di serie Z dove, le biciclette se le lasci per
strada non le puoi posteggiare, dove non ci sono polmoni verdi e parchi per far giocare i
bambini. Dove ciò che si vede pagato non ha il suo reale prezzo. Votiamo il perbenismo e il
qualunquismo ,chi mangia troppo se si serve di due fornai. Se dovessi definire il
management siciliano direi..è il "parents bussiness" con due s dizione all'americana
,vecchia Cichago

Inviato da maria tranchina da catania il 09/06/2011 20:06
Autonomismi o autononomi IN LISTA
Problemi grossi per la Nostra Regione, perchè ricordiamo in onore di Essa il Vittoriese
Aldisio
ne fece uno stato di polizia , col problema dell'immigrazione selvaggia, divenne difficile ,
poter decidere come far uscire dal baratro la nostra terra. Ci fu un inutile diatriba che finì in
uno sbaglio colossale un Crimine dell'umanità costruire li la Raffineria, locazione dannifica e
inutile..quello fu lo sbaglio di Aldisio e predecessori e successori. Si pensava che un
minimo di BOOM economico nascesse ma in realtà..il danno alla Debolezza Ambiente fu
tale e tanta da non riuscire più a riconoscere quelle belle e bianche spiagge Gelesi dove
siculi , normanni ,nord africani , maltesi commerciavano in merci rare fatte di sete ,cotone
pregiato e ambre profumate. La risposta dell'Enichem come tutte le grandi Holding mondiali
che estremizzano in modo vilente e improduttivo il Massimo Profitto o Extra come lo
vogliamo chiamare non si occupano degli impianti e il problema non è la produzione di
energie nuove più potenti e ripetibili ma la sicurezza degli impianti per non vivere tutti
l'incubo Giapponese. Montanelli disse che la triade ma si scordò del quarto Aldisio che si
occupò molto del Ragusano...e poco del futuro di noi madri di figli e non di Wande alla
Montanelli, ma si sà gli "estremi "si attraggano per una legge quasi bizzarra della fisica.
Allora si scrive molto in fantasia ma si perdono di vista i problemi veri..e pur di esseri
Primi...li nel posto più comodo SI CI SCORDA che la politica e la forma più alta di
rappresentatività popolare e il servizio più alto che possiamo dare al nostro popolo,
PENSIAMO ALLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI, BUTTIAMO A TERRA QUELLI
FATISCENTI E COSTRUIAMONE NUOVI.PERCHE' LE POLITICHE ESTREME , QUELLE
CHE VEDONO come SOLUZIONE PER IL FUTURO MIGNOTTE E SOLITUDINE.. E IL
NESSUNO O IL NIENTE...SOGNINO NUOVE SCUOLE PER I BAMBINI PERCHE'?
SONO SOLO AFFOLLATE....dai troppi bambini nati in un ambiente sostenibile.

comments powered by Disqus