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Quotidiano di Sicilia

L'editoriale del Direttore di Carlo Alberto Tregua
 


Ago
15
2012

La Sicilia è rinata, W il presidente


Questa mattina ho partecipato al viaggio inaugurale del treno veloce Catania-Palermo, percorrendo l’intero tratto, da stazione a stazione, un un’ora e trenta minuti. Sono già attive la stazione ferroviaria sotto l’aeroporto di Catania e le bretelle veloci da Ragusa-Siracusa per la stessa, nochè da Enna. 
L’anello autostradale è stato completato. Così pure la trasversale Nord-Sud, da Santo Stefano di Camastra a Gela. La Ragusa-Catania è una realtà ed anche la bretella che collega l’autostrada Ct-Pa da Riesi con quella Tp-Mazara è già in funzione. La superstrada Agrigento- autostrada Ct-Pa è realizzata. Sulla Me-Pa-Tp e sulla Me-Ct viaggiano treni veloci a doppio binario. Inoltre Rfi ha rifatto le gallerie sulla strada ferrata in modo da consentire il passaggio dei containers.
I porti di Messina, Riposto, Catania, Augusta e Pozzallo sono stati messi in rete per sfruttarne la sinergia e le potenzialità. I porti di Marsala, Mazara del Vallo, Trapani, Palermo e Termini Imerese sono stati messi in rete.
 
La Sicilia è stata interamente cablata ed è diventata wi-fi ad alta capacità.
Sono stati restaurati gli 829 borghi, che hanno attirato milioni di turisti, anche perché è stata costruita la seconda pista all’aeroporto di Catania ove atterrano aerei con 500 passeggeri. Nell’ultimo anno vi sono stati venti milioni di pernottamenti, arricchendo la rete di ricettività e di ristorazione nonché il commercio ed il turismo, col pieno sfruttamento di tutti i beni archeologici, ambientali e paesaggistici.
Contemporaneamente, tutte le attività economiche hanno prodotto 200 mila nuovi posti di lavoro che hanno assorbito parte dei disoccupati nonché molti dipendenti degli inquinanti impianti di raffinazione, ridotti per soddisfare solo le esigenze dei siciliani.
La Regione ha varato un mega piano per la Green economy coltivando massicciamente i prodotti vegetali per il biocarburante. Tutti gli impianti di raffinazione, prima descritti, sono stati convertiti ed ora producono in maggior misura carburanti vegetali, con la conseguenza che si è tagliato fortemente il numero delle petroliere che attraccano ai pontili.
 
La Regione ha riportato ad una condizione fisiologica il numero dei propri dipendenti, cioè 6 mila, con appena 300 dirigenti. Tutti gli esuberi sono stati assorbiti dai posti di lavoro nati dalle attività produttive. 
La Regione è interamente digitalizzata, la carta è sparita e con essa i camminatori. I rapporti fra gli uffici e con gli Enti locali, le imprese e i cittadini avvengono esclusivamente per via telematica. 
Gli adeguati tagli della spesa improduttiva hanno fatto emergere alcuni miliardi di risorse regionali con i quali si sono co-finanziati gli investimenti europei nazionali e locali. 
La Sicilia è diventata una nuova Singapore. Il risultato sintetico di quanto prima descritto, che non possiamo rendere più analitico per ragioni di spazio, è che il Pil è passato da 85 a 125 miliardi, pari a circa l’8 per cento di quello nazionale, in linea con la popolazione. 
 
Com’è potuto accadere tutto questo? C’è stato il miracolo. Nelle elezioni del 28 ottobre del 2012 i cittadini hanno esercitato una vigorosa vigilanza sui candidati e hanno gettato le monetine a tutti quelli che erano indagati, imputati e condannati. 
I cittadini hanno anche gettato le monetine sui politicanti senzamestiere, facendo in modo che non venissero eletti all’Assemblea regionale. 
Il risultato di questo repulisti è stato che i 90 seggi sono stati occupati da cittadini onesti, professionali e capaci, che hanno subito abrogato la legge regionale 44/65, con la conseguenza che i loro compensi si sono uniformati a quelli dei colleghi toscani e lombardi. 
Il Presidente eletto è stato straordinario. Ci ha ricordato Lee Kuan Yew, padre della resurrezione dell’isola di Singapore dove abitano 5 milioni di persone, il quale ha trasformato in soli 45 anni uno Stato quasi tribale in uno modernissimo che, nel 2011, ha prodotto 300 miliardi di dollari di Pil.
Il Presidente della Regione, persona proba, onesta e competente, ha inserito nel listino persone altrettanto qualificate. Ha nominato 12 assessori di grande livello e dirigenti generali straordinari. 
C’è stata una meravigliosa metamorfosi di cui dobbiamo essere grati ai siciliani che hanno eletto un grande Presidente e bravi deputati. W i Siciliani, W il Presidente. 
Catania, 15 agosto 2017.


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