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Quotidiano di Sicilia
L'editoriale del Direttore di Carlo Alberto Tregua
 


Ago
28
2012

Lanciare le monetine ai politicanti


Il presidente della Regione guadagna almeno 25 mila euro al mese (lordi). Gli assessori, anche se tecnici, guadagnano oltre 20 mila euro al mese. I consiglieri (deputati) regionali portano a casa almeno 20 mila euro al mese (lordi). I dipendenti e i pensionati regionali guadagnano, a parità di livello e mansioni, almeno un terzo in più rispetto ai loro colleghi statali e comunali. I dipendenti dell’Ars guadagnano fra i 5 e i 35 mila euro al mese.
Ecco un piccolo campionario di privilegiati cui si aggiungono altre 10 o 15 categorie, più volte elencate su questo foglio.
Il privilegio condito col favore, aggiunto della disfunzione della Pubblica amministrazione e addizionato della corruzione rappresenta il quadro in cui si è ridotta questa nostra povera Isola, in mano a un ceto politico e burocratico che, nel complesso, ne ha la più totale responsabilità.
Va da sè che vi sono le dovute eccezioni, le quali però non sono state capaci di combattere il malcostume.

Più volte abbiamo distinto fra la categoria degli uomini politici bravi, onesti e capaci (ve ne sono tanti) e quella dei politicanti senzamestiere che aspirano a un incarico pubblico per farsi gli affari propri, come fanno i parassiti.
Stessa distinzione abbiamo più volte operato fra tanti bravissimi dirigenti della Regione e dei Comuni e tanti altri che se non  ci fossero nessuno se ne accorgerebbe.
Fatte queste debite distinzioni, è necessario sottolineare che gli uomini politici hanno responsabilità perché tollerano al loro fianco politicanti senzamestiere e i dirigenti regionali e comunali bravi hanno pari responsabilità nel tollerare colleghi disonesti, fannulloni e dannosi alla loro amministrazione.
Vi è anche una responsabilità oggettiva della classe dirigente siciliana, che conosce perfettamente  politici e burocrati bravi e onesti contro politicanti e cattivi burocrati. La responsabilità oggettiva consiste nel fatto che non distinguendoli non premia i primi e non getta all’inferno i secondi.
Ora è venuto il momento  di procedere alla divisione del Grano dal Loglio: non si può più perdere tempo nel coprire i cattivi.
 
Ricordate i cittadini che fuori dall’Hotel Raphael di Roma, quando comparve l’imputato Bettino Craxi, gli lanciarono le monetine? Occorre che i cittadini lancino le monetine nei confronti dei deputati uscenti, indagati, imputati o condannati, ma le lancino anche nei confronti di altri deputati regionali che si sono occupati di tutto tranne che dell’interesse generale.
Lanciare le monetine contro i rappresentanti delle istituzioni che non hanno fatto il proprio dovere, è un dovere. Solo la riprovazione pubblica può servire come deterrente e come anticorpo a una deviazione politica in cui gli approfittatori succhiano il sangue dei cittadini.
Certo, bisogna ammettere che la parte marcia della borghesia ha tenuto il sacco per il proprio interesse ai politicanti senzamestiere e ai burocrati disonesti. Bisogna dirlo e scriverlo a chiare lettere, perché se non vi è un profondo cambiamento nei comportamenti dei cittadini e della classe dirigente, è molto probabile che il prossimo presidente della Regione e i prossimi consiglieri (deputati) regionali non saranno migliori.

La questione fondamentale di cambiare la qualità del ceto politico è primaria, perché solo persone di qualità possono tentare di esaltare i bravi burocrati regionali e di isolare quelli che fanno danno, molto danno.
Si sa che in un ambiente dove la gente pessima non è punita, anche gli altri tendono a diventare pessimi. Ma il repulisti generale non lo può fare il Cavaliere bianco, lo devono fare tutte le persone perbene che sono dentro ogni categoria sociale: i politici, i burocrati, i borghesi, i sindacalisti, gli imprenditori, i professionisti, i professori universitari, i magistrati, gli operai, i contadini, i cittadini comuni.
Dalla qualità del ceto politico che scaturirà il 28 ottobre, si capirà se la Sicilia ha qualche speranza di invertire la sua continua discesa.
Noi appoggeremo apertamente i candidati alla Presidenza della Regione e quelli al seggio dell’Assemblea che firmeranno i rispettivi Decaloghi, pubblicati più volte, anche sul sito www.qds.it. Leggeteli e diffondeteli.


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