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L'editoriale del Direttore di Carlo Alberto Tregua
 


Set
15
2012

Malta cresce, la Sicilia muore


Giovedì abbiamo pubblicato il forum con Tonio Fenech, ministro di Economia e finanze della Repubblica di Malta. Venerdì, quello con Mario De Marco, ministro di Turismo, cultura, sviluppo e, oggi, quello col presidente della Repubblica George Abela.
Dai resoconti potrete valutare i notevoli progressi che la piccola isola mediterranea ha fatto soprattutto nei terribili quattro anni della crisi 2008/11, nei quali il Pil è cresciuto di oltre il 10 per cento.
In una superficie di appena 300 kmq delle tre isole (La Valletta, Gozo e Comino) i circa 450 mila abitanti tutti risparmiano ove possibile e con le risorse emergenti investono continuamente soprattutto in turismo e logistica.
Il dato dei pernottamenti è veramente notevole, pari a 11,4 milioni, a fronte di 1, 4 milioni di visitatori che approdano nell’isola. Il rapporto di 1 a 10 indica che chi va a Malta ha l’intenzione di restarci per periodi discretamente lunghi. La disoccupazione è intorno al 6 per cento, la crescita del Pil, nel 2012, è prevista intorno all’1,6 per cento.
Malta ha diversi porti ove sono attraccate migliaia di imbarcazioni di cittadini tedeschi, britannici e nord europei.

Il governo maltese ha creato una serie di agenzie-calamita che hanno il compito di attrarre investimenti, flussi turistici, linee di navigazione. La tassazione prevede un’unica aliquota per persone fisiche e giuridiche, ma quando queste ultime distribuiscono i dividendi ai soci le imposte pagate vengono totalmente dedotte da chi li percepisce.
Le aliquote sono del 15, 25 e 35 %, partendo da una fascia esente di 12 mila euro.
Vi è una caratteristica che costituisce una forte attrattiva: la notevole disponibilità dei lavoratori a imparare, a cambiare mestiere e ad svolgere lavori manuali e tecnici. Cosicchè industrie farmaceutiche e aeronautiche (Lufthansa) hanno deciso di impiantare centri di ricerca nella piccola isola.
Il Governo investe nei servizi e nel commercio utilizzando costantemente la leva del credito fiscale che arriva fino a una riduzione delle imposte del 40 per cento quando le piccole aziende (fino a 10 dipendenti) fanno nuovi investimenti.
La logistica è in continuo sviluppo e consente il potenziamento dei trasporti che transitano per Malta in misura sempre maggiore.
 
Con De Marco il colloquio è andato su tutto il versante del turismo. Per esempio, vi sono 560 mila persone in transito, per tutte le navi da crociera che approdano nell’isola. L’aeroporto registra un movimento di 3 milioni di passeggeri ed è in espansione.
Nel 2018, La Valletta sarà la capitale europea della cultura, evento che prevederà un fortissimo afflusso di partecipanti.
Uno dei punti di forza è l’attività congressuale. Vi sono due agenzie governative collegate con i circuiti di tutto il mondo che hanno il compito di attrarre le organizzazioni di convegni nell’Isola, concertando tutte le condizioni con alberghi, ristoratori, produttori di servizi, per cui il turismo è destagionalizzato e gli stranieri sono presenti a Malta dodici mesi l’anno.
Vi sono tre casinò, di cui uno gestito da quello di Venezia, anche se l’afflusso non sembra molto elevato .

Con l’ingresso nell’Unione europea, nel 2008, Malta è stata cancellata dall’elenco dei paradisi fiscali ed è entrata nella White list.
Il governo maltese ha dato incarico a Renzo Piano di costruire il palazzo del Parlamento, che verrà terminato entro il prossimo anno. La politica di costruzione delle infrastrutture è uno dei percorsi più intensi dell’attività governativa.
Certo, vi è molta strada da fare, ma si avverte, frequentando i sobri e scarni palazzi governativi, una voglia di crescere in tutti coloro che operano sia nel pubblico che nel privato.
A proposito di pubblico, in diversi colloqui che ho avuto con burocrati sono emerse procedure snelle ed efficaci, di stampo anglosassone, per cui i provvedimenti amministrativi vedono la luce in tempi rapidi, il che agevola il processo di crescita.
Le prenotazioni dei soggiorni alberghieri sono fortemente aumentate su digitale, tanto che quelle dei tour operator non superano la metà, mentre le altre individuali via Internet raggiungono il 55 per cento.
Dalla breve descrizione che precede, si capisce come alcuni dei meccanismi descritti riportati in Sicilia consentirebbero una crescita che ancora vediamo lontana.


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