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Quotidiano di Sicilia

L'editoriale del Direttore di Carlo Alberto Tregua
 


Ott
31
2009

Tagliare Irap, tasse e raccomandati


Le Gazzette regionali (Gurs) sono state riempite quest’anno di variazioni al Bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2009, cioè spostamenti di importi da un titolo all’altro, da una rubrica all’altra tra assessorati diversi o all’interno dello stesso assessorato. Si tratta di operazioni contabili che non cambiano la sostanza del più importante strumento finanziario di un ente pubblico che è il bilancio preventivo.
Apparentemente vi è una contraddizione tra un bilancio contabile che presenta un avanzo e un bilancio finanziario che presenta un deficit. Così non è perché nel primo caso si tratta solo di variazioni contabili, nel secondo si tiene conto delle entrate ed uscite effettive.
Ma tutti i marchingegni adottati non comportano sviluppo e crescita economica, tanto è vero che il Pil della Sicilia su quello nazionale rimane inchiodato a poco più del 5 per cento da oltre quarant’anni. Lo sviluppo si ottiene mediante investimenti diretti e indiretti, cioè promuovendo le attività economiche delle imprese qui insediate e attirando capitali di investitori internazionali, cui bisognerebbe stendere il tappeto rosso, cioè dare loro tutte le concessioni lecite in massimo trenta giorni.

Berlusconi ha fatto balenare l’ipotesi di ridurre l’Irap che è un’imposta regionale. Per la Sicilia, nel 2009 l’entrata prevista è di 1,6 mld il che significa che, se fosse eliminata, in cinque anni la Regione dovrebbe tagliare poco più di trecento milioni l’anno. Siccome non vi potrebbe essere un’entrata sostitutiva, ecco che il taglio dell’Irap dovrebbe essere accompagnato dal taglio di uscite. Fra queste ve ne sono tre che potrebbero essere eliminate fin da ora senza che i servizi regionali ne risentirebbero. La prima riguarda i raccomandati, cioè quei siciliani privilegiati che sono entrati nelle Pa regionali e locali senza concorso. Solo i raccomandati-precari della Regione in un anno costano circa 150 mln.
La seconda riguarda gli incompetenti (cioè i formatori che negli ultimi dieci anni si sono mangiati quasi tre miliardi senza avere apportato nessun beneficio ai giovani). La terza riguarda una particolare categoria di fannulloni che sono i 29 mila forestali di cui nessuno sa cosa facciano, a che servano, tenuto conto che in Lombardia lo Stato per tutti i servizi forestali ne mantiene circa un migliaio in un territorio uguale a quello della Sicilia.
 
Da anni chiediamo ai precari di smentirci che siano entrati nelle amministrazioni pubbliche mediante la raccomandazione di questo o di quel politico. Parecchi hanno scritto lamentandosi del loro stato ma nessuno ha negato la circostanza prima indicata. È il momento di dire basta a questa situazione. È da stabilire, anche in base al decreto legislativo approvato dal CdM il 9 ottobre, il numero e le figure professionali occorrenti per la produzione dei servizi pubblici, che confrontato con il numero dei dipendenti in organico può determinare deficienza o esubero per ciascuna figura professionale. In caso di deficienza bandire i concorsi, in caso di esubero non rinnovare i contratti in scadenza.

Perché definiamo incompetenti i formatori? La risposta è nei fatti. Con migliaia e migliaia di offerte di lavoro in Sicilia per attività professionali, non vi sono risposte da parte degli enti di formazione. Risulta evidente che essi hanno solo bruciato risorse e rilasciato attestazioni fasulle, ma non hanno fornito preparazione per quelle competenze indispensabili per abilitarli al mondo del lavoro produttivo.
La Regione è nei guai, i Comuni sono nei guai, ma i relativi responsabili i guai se li sono cercati con la loro incapacità e con un comportamento moralmente e politicamente corrotto, che ha impedito di fare primeggiare i meritevoli e di mandare a casa i fannulloni.
I dissennati comportamenti di tanti governi e maggioranze regionali, basati più sul clientelismo che non sulla politica di alto profilo, hanno danneggiato la Sicilia perché hanno contribuito a diffondere una mentalità parassitaria e lassista.


I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da Centorbi Salvatore da Buccheri - sr il 05/11/2009 14:50
Per il Direttore
Rispondo volentieri e senza problema ai suoi quesiti
Quesiti che dimostrano quanta ingnoranza in materia purtroppo Lei abbia
1° Quesito: Come é diventato forestale?
Ho iniziato la mia avventura nella Forestale nel lontano 1985.
Allora le graduatorie per accedere nella forestale erano aperte a TUTTI I SICILIANI che
o perchè ne avevano voglia o per bisogno vi accedevano liberamente, logicamente c'era
anche un tornaconto politico/sindacale ma questo è un'altro discorso ...
Poi finalmente nel 1996 qualcuno si accorse che il numero dei forestali stava diventando
spropositato e chiusero le graduatorie ( ma purtroppo nella realtà solo per alcune
provincie "babbe" fra cui la mia) e da qui inizio un percorso purtroppo troppo
...troppo lento di stabilizzazione che ancora oggi ci lascia l'amaro in bocca
anche perchè in questi anni la nostra esperienza e competenza è cresciuta ma mai
calcolata da nessuno Lei compreso.
Se solo riflettessimo un attimo a pensare che se ancora in Sicilia ci sono dei posti
dove poter respirare un pò d'aria pulita o qualche costone che resiste alle pioggie e
perchè ci sono delle persone che purtroppo per brevi periodi l'anno dedicano il loro
duro e spesse volte pericoloso lavoro per queste cose, forse la pensereste un pò
diversamente e anzi ci dareste una mano per la stabilizzazione completa e quindi per il
pieno ripristino del territorio Siciliano per decenni violentato da una politica di
cementificazione e dissesto del territorio senza scrupoli
2° quesito: perchè continua a rimanere forestale? Quando in Sicilia vi sono migliaia di
opportunità di lavoro?
Per la prima parte le può rispondere benissimo la mia firma alla fine del commento
precedente "Centorbi Salvatore ogogliosamente operaio forestale".
Io caro Direttore ci credo nel mio lavoro, lo amo, ed ho patito sacrifici enormi per
tenermelo perchè non è facile vivere con 78 gg di lavoro l'anno e come me una gran parte
degli Operai forestali.
migliaia di posti di lavoro? e dove sono?

Inviato da Michele Mogavero da Isnello il 05/11/2009 07:22
Stabilizziamo i forestali
Egregio Direttore sono un'addetto allo spegnimento incendi,gradirei focalizzare una
ETERNA problematica che affligge da oltre 30 anni l'intero comparto.Per la
stabilizzazione del comparto la soluzione possa venire attraverso un accordo da
concordare con L’INPS e Ministero del lavoro,che potrebbe trasferire alla Regione le
risorse economiche dell'indennità di disoccupazione e avremmo ottenuto: l'eliminazione
del lavoro nero,più entrate per le casse dello Stato e nuovi posti di lavoro che sono
quelli lasciati dai lavoratori in nero.Utilizzo dei fondi europei e FAS, impiego in
compiti di protezione civile,vigilanza ambientale,bonifica
idraulico-fluviale;valorizzazione del patrimonio boschivo a fini turistici con totale
fruizione dei siti opportunamente organizzati anche per il tempo
libero,maneggi,rifugi,parchi giochi,funivie, aree attrezzate agriturismi,ecc.
Utilizzo produttivo degli scarti legnosi e delle essenze arboree pregiate,
commercializzazione bio-masse, attività di carattere ambientale e di difesa del suolo
sui terreni pubblici dei comuni o di altri enti, interventi sistematori e forestali con
carattere di prevenzione,fuori dai compendi forestali gestiti a qualunque titolo.
Energia rinnovabile del legno.In linea con gli indirizzi programmatici elaborati in
ambito comunitario e nazionale, il legno è considerato una delle più promettenti fonti
di energia, nel medio e lungo periodo.Perchè non si va in questa direzione? Ma c'è
qualcuno che specula sui lavoratori forestali? Siamo stanchi di sentire che i forestali
sono fannulloni,o sono talmente tanti che potrebbero addirittura spegnere le sigarette
nei posacenere e che invece non riescono a frenare le fiamme,che si mangiano ettari e
ettari di vegetazione,qualcuno sostiene che i precari dell’antincendio spesati dalla
Regione sono troppi ed il loro guadagno dipende dalle giornate di lavoro e dalle ore di
straordinario: più la regione va a fuoco più alto è lo stipendio.E' tutto falso.
Cordialmente
Michele Mogavero

Inviato da Carlo Alberto Tregua da Catania il 04/11/2009 21:30
Tagliare Irap, tasse e raccomandati
Gentile Centorbi, ho classificato i precari come raccomandati, i formatori come
incompetenti, i formatori i forestali come fannulloni non tanto come persone, bensì come
soggetti che dovrebbero avere competenze. Ma non le hanno e non sono stati validati in
una selezione pubblica, che mettesse in concorrenza tutti i siciliani.
Due interrogativi al suuo commento:
1. come è diventato forestale?
2. perchè continua a rimanere forestale? quando in Sicilia vi sono migliaia
d'opportunità di lavoro?

Inviato da TArcisio da Siracusa il 04/11/2009 17:28
Finaziamo i Giornali
Forse sarebbe il caso che Lei direttore ci dicesse come vengono finanziati tutte le
testate giornalistiche compreso la sua!!

Inviato da Centorbi Salvatore da Buccheri - sr il 02/11/2009 18:00
Assurdità
Caro (se così si può dire) Direttore
Mi presento sono un operaio forestale di 46 anni e da 25 anni nella forestale
sono un 78-sta e a leggere il suo articolo, in particolare la parte interessante noi
forestali, sono rimasto a dir poco allibito.
Infatti Lei dice afferma che la nostra categoria e una categoria di " FANNULLONI ".
Bene ....io la invito nei nostri cantieri di Buccheri per solo una giornata di lavoro
con noi e poi vediamo chi è il fannullone.
Io posso solo dirle che a leggere certi commenti mi vergogno ....mi vergogno per Lei
e spero vivamente che Lei accetti il mio invito, sono convinto qual'ora venisse che la
prima cosa che farebbe sarebbero le pubbliche scuse e la invito cortesemente la prossima
volta che gli prende la "fantasia" di scrivere certe assurdità di informarsi bene prima
con quelli che stanno in trincea e poi eventualmente giudicare.

Centorbi Salvatore orgogliosamente Operio Forestale

Inviato da a da sicilia il 02/11/2009 10:26
a
Mandiamo tutti a casa.... e poi i consumi li sosterrete lei e Berlusconi....
Lei parla a nome di categorie che hanno approfittato dell'avvento dell'euro e
che poi hanno delocalizzato la produzione o di altre che percepiscono stipendi
e premi esagerati per fare i burocrati....
.... provate un po a campare da precari....

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