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L'editoriale del Direttore di Carlo Alberto Tregua
 


Nov
19
2009

Ponte, occupazione e ricchezza su Messina


Con la nomina di Pietro Ciucci, attuale presidente dell’Anas e amministratore delegato della Società dello stretto spa, a commissario straordinario per le opere preliminari del Ponte, si completa il quadro operativo perché la posa della prima pietra non abbia caratteristiche formali.
Ciucci è un manager di grande valore. Ci siamo più volte incontrati con lui in occasione dei forum e gode della stima dell’establishment politico e burocratico.  Riteniamo che la sua guida porti all’inaugurazione della magnifica opera e quindi alla sua utilizzazione  da parte di veicoli e treni.
L’importanza del Ponte riguarda soprattutto l’effetto traino perché non c’è dubbio che sarà gioco forza modernizzare la rete ferroviaria Salerno-Villa San Giovanni, e quella siciliana, atteso che l’ammodernamento dell’autostrada Sa-Rc dovrà essere completato entro il 2013, sempre sotto la guida di Ciucci.

Una parte degli abitanti della provincia di Messina non si è resa conto di ricchezza e occupazione che arriveranno in quel territorio a cominciare dal 2010. Ricchezza e occupazione che incrementeranno mese dopo mese, fino ad andare a regime quando all’infrastruttura lavoreranno oltre 10.000 persone in massima parte della provincia stessa.
Questa gente dovrà alloggiare, mangiare, trascorrere i fine settimana (per coloro che provengono da fuori provincia). Accoglieranno in qualche caso i propri cari. Tutto questo metterà in moto un volàno economico di servizi, di B&b ed alberghieri, di ristorazione, di accoglienza, dell’artigianato e del commercio, nonché servizi ludici.
Il general contractor (la cordata guidata da Impregilo) gestirà a valle moltissime imprese, anche in questo caso locali, che si occuperanno non solo della costruzione dei due immensi pilastri di 400 metri di altezza, ma anche dell’assetto del territorio e delle innumerevoli opere di raccordo fra lo stesso ed il manufatto. Poi vi sono le opere a più alta qualificazione professionale, il vero e proprio Ponte sospeso, ove interverranno tecnologie di primo livello e quindi vi potrà essere un trasferimento di competenze anche alla manodopera locale.
 
In questi 30 anni abbiamo partecipato a decine di manifestazioni sul Ponte, abbiamo pubblicato centinaia di articoli, ci siamo occupati di questa infrastruttura seguendo gli indirizzi dei diversi governi, i cui esponenti si riempivano la bocca sulla materia pro e contro. Saremo presenti il 23 dicembre, data di posa della prima pietra, e vorremmo scaramanticamente prevedere di essere presenti il primo gennaio 2017.
Per completezza di informazione dobbiamo ricordare che l’allora vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, aveva pomposamente dichiarato che il Ponte sarebbe stato inaugurato nel 2012.
Fra le fandonie messe in giro da persone con interessi privati al riguardo, vi è quella più grossa che riguarda lo stanziamento delle risorse, i circa 6 miliardi occorrenti per la sua costruzione. La verità è che di essi, circa un quarto graverà sulle casse dello Stato, un’altra parte su Anas spa e Fs spa, solo un’infinitesima parte sulle Regioni Sicilia e Calabria, azioniste della Stretto di Messina spa e la maggior parte mediante project financing, cioè capitali privati che verranno rimborsati  dai pedaggi autostradali e ferroviari.
 
Il piano finanziario messo a punto da Ciucci è preciso e dettagliato. Gli studi effettuati dalla Società dello Stretto su tutti gli altri aspetti molto importanti, dagli effetti di possibili terremoti a quelli di venti e maree, hanno fornito dati inoppugnabili, quantomeno alla luce delle diconoscenze e tecnologie attuali. è stato fatto perfino lo studio sul movimento dei pesci nello stretto perché alcuni sconsiderati paventavano che il Ponte potesse disturbare il loro transito.
Se ne sono dette di tutti i colori contro il Ponte da gente incompetente o faziosa, stimolata dagli interessi di parte. Non diciamo che è cosa fatta, ma sottolineamo che vi sono tutte le caratteristiche ed i requisiti perché il lavoro cominci e finisca per tempo.


I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da domenico amato da messina il 21/11/2009 22:21
... ma sta scherzando ....2
In atto c’è una politica delle Ferrovie Italiane di smobilizzo in Sicilia, ancora la
Messina-Palermo è una tratta “borbonica” a binario unico, raddoppiata solo in
alcune parti, in stato fatiscente, le dice niente lÂ’incidente di Rometta di qualche
anno fa ……e poi risulta che alcune somme per finanziare il ponte le darà la
FFII, con accordo già stipulato con la Stretto di messina.
Non parliamo poi dellÂ’impegno finanziario dei privati che attualmente non ci
sono e poi dovrebbero arrivare a frotte per un ritorno economico dopo 30/50
anni!
Si realizza un opera che consentirà il risparmio di forse 20 minuti quando
conosciamo lo stato di abbandono delle infrastrutture sia in Sicilia che in
Calabria.
Non parliamo poi del materiale che proviene dallo sbancamento per la
realizzazione dei piloni, che dovrebbero essere accantonati nelle vallate dei
peloritani Â…. in attesa di un poÂ’ di pioggia per essere dispersi a mare e gli inerti
per la realizzazione del calcestruzzo e del cemento armato, parliamo in entrambi
i casi di milioni di metri cubi di materiale.
Se vuole qualche altra notizia in merito a quanto sopradetto ed a quanto ho
dimenticato le posso inviare una documentazione abbastanza corposa.
Restando suo affezionato lettore, nella speranza che riveda la sua posizione sul
ponte, le porgo cordiali saluti. Domenico Amato

Inviato da domenico amato da messina il 21/11/2009 22:08
... ma sta scherzando ....
Sono un suo affezionato lettore ed ho sempre condiviso quanto espresso nei
sui articoli, che sono molto chiari e concreti, ma leggendo questÂ’ultimo suo
scritto sono rimasto spiazzato Â….. e quindi spero che stia scherzandoÂ….nello
sperare di poter essere presente all’inaugurazione, mentre sarà presente il 23
Dicembre alla buffonata dellÂ’inizio dei lavori a Cannitello (lavoro che non ha
nulla a che fare con il Ponte ed approvato nel 2006)!
Le dico alcuni dei motivi per cui, pur essendo negli anni Â’70 favorevole al ponte
ed alla conurbazione di Messina con Reggio Calabria, oggi non ritengo che sia
conveniente la realizzazione del manufatto alla luce di alcune considerazione,
tralasciando la parte tecnica del progetto definitivo ancora da fare e senza
supporto tecnico per la realizzazione dello stesso (carenza di soluzioni tecniche
ancora allo studio e lunghezza della campata doppia rispetto allÂ’ultimo ponte
realizzato a campata unica (1.000) in Giappone).
A prescindere dalle varie problematiche della città e della provincia di Messina
(le ricordo l’alluvione del 1° Ottobre con 37 morti), le opere che si devono
realizzare in città mi lasciano molto perplesso, in particolare un tunnel di circa
20 Km che, attraversando tutta la città, deve portare la ferrovia dal centro della
città all’impalcato del ponte; e la realizzazione di una nuova autostrada a monte
della tangenziale da raccordare con la Messina-Palermo, attualmente ancora
ad una corsia dalle parti di Rometta; le ricordo che a Messina sono più di 15
anni che si cerca di aprire due nuovi svincoli per alleggerire il traffico cittadino.
Qualcuno ha mai pensato che fine faranno quelle persone che abitano nella
fascia di rispetto prevista dal progetto di massima, mentre quelli nella zona
espropriata avranno un indennizzo, e questi che hanno lavorato una vita per
farsi una casa e la devono lasciare per il periodo delle opereÂ…..
In atto c’è una politica delle Ferrovie Italiane di smobilizzo in Sicilia, ... continua

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