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L'editoriale del Direttore di Carlo Alberto Tregua
 


Mar
16
2010

Berlusconi paga Pulvirenti


Abbiamo notizie che una Procura abbia aperto un’inchiesta perché sembra che la vittoria del Catania sull’Inter non sia chiara come appare. Quando si apre un fascicolo bisogna metterci dentro Berlusconi. L’assunto sarebbe che pur di battere il suo rivale Moratti, il Cavaliere avrebbe preso contatti con il patron del Catania, Pulvirenti, per fare in modo che la squadra rossoazzurra si galvanizzasse e desse una sonora batosta ai cugini neroazzurri. E così è stato, non si sa per effetto di quale miracolo.
Non sono un tecnico e non mi azzardo a fare come i sessanta milioni di italiani, che si improvvisano allenatori della Nazionale e della propria squadra. Mi sembra, però, che i carusi catanesi, ivi compresi gli stranieri, si sono dati da fare per onorare il patto Berlusconi-Pulvirenti.
Certo i bookmakers davano il Catania come squadra perdente e quindi la sua condotta ha sorpreso non solo gli spettatori scatenati, ma anche gli stessi telecronisti, come accadde nel 1961.

Una partita di calcio è sempre una partita di calcio e andrebbe collocata nella sua giusta posizione, e cioè quella di un evento sportivo, ma i media moltiplicano l’effetto dell’evento perché attraverso gli spettatori possono amplificare le conseguenze economiche e quindi i diritti televisivi e commerciali: in breve, il forte incremento del business che ruota attorno ai pedatori, come li chiamava il non dimenticato Nicolò Carosio, quello del quasi goal, quando un pallone non entrava in porta.
Una squadra di provincia, come quella del Catania, che ha buone basi imprenditoriali, utilizza bene le non cospicue risorse finanziarie di cui dispone. Merito di un assetto aziendale efficace che coniuga i risultati sportivi con quelli economici.
Come sanno gli affezionati lettori, non è nostra abitudine incensare chicchessia, ma quando nella nostra terra si verifica un fatto positivo, fra tanti negativi, abbiamo il dovere di sottolinearlo.
Si potrebbe aggiungere che anche il Palermo va bene, ed è vero. Ma là il merito si deve ascrivere al friulano Zamparini che ci ha messo soldi e passione, mentre nella città dell’Elefante i soldi e la passione li ha messi un imprenditore catanese.
 
L’entusiasmo e l’interesse che ruotano attorno al calcio catanese vorremmo che si spostasse per tutti gli altri settori della Comunità, a partire dalla stessa Amministrazione civica. Nel forum, pubblicato a pagina sei, il Sindaco Raffaele Stancanelli ci ha illustrato i risultati di una politica fatta di piccoli passi, tutta mirata al risanamento dei buchi di bilancio prodotti dalle amministrazioni dell’ex sindaco Scapagnini.
Non avere fatto fallire il Comune è un grande merito e costituisce una pre-condizione per attuare un processo di sviluppo, purtroppo fermo da molti anni. Il Sindaco si è impegnato a pagare i fornitori fino all’anno 2007 entro i prossimi mesi. Si è impegnato anche a gestire con pugno duro il territorio, chiedendo la collaborazione  dei cittadini, ma colpendo quelli irrimediabilmente indisciplinati.

Sul tavolo del primo cittadino vi sono due grossi problemi: il Piano regolatore generale e la cinquantennale controversia di Corso Martiri della Libertà. La soluzione di questi due problemi comportrebbe l’attivazione di cantieri con migliaia di nuovi occupati. Stancanelli ha anche sul tavolo la questione dei quattro parcheggi scambiatori e dei nove parcheggi da costruire, purtroppo bloccati non per responsabilità della Procura di Catania, ma per tutti gli ingarbugli creati dalle precedenti amministrazioni.
Il procuratore, Vincenzo D’Agata, nel forum pubblicato venerdi 12 marzo, ha fatto un’importante apertura al sindaco: “Eliminate le cause, per eliminare il sequestro. Dividere le responsabilità personali da quelle istituzionali”.
Il sindaco, che ha letto questa dichiarazione, si è detto pronto a fare la sua parte. Ci attendiamo che la situazione si sblocchi definitivamente nei prossimi mesi e, anche in questo caso, vengano attivati migliaia di posti di lavoro.
Ps. Smentisco che Berlusconi abbia pagato Pulvirenti. L’avrete capito, ma anche nelle cose serie ogni tanto ci sta un piccolo scherzo.


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