Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

 
Bios kai ethos di Margherita Montalto
il blog sulla bioetica


Apr
26
2012

Normale, tutto regolare


Possiamo mentire agli altri, ma non “dobbiamo” mentire a noi stessi. Non c’è male più grande, assassinio più efferato quando mentiamo a noi stessi, quando mettiamo il bavaglio alle nostre verità. Quando prendiamo in giro noi stessi illudiamo gli altri. E come si chiama se non ipocrisia?
Normale: subiamo noi stessi e cadiamo sotto la violenza fatta da noi verso noi. Quale peggiore delitto. Normale. Leggete bene. E’ piatto, senza vibrazione, senza passione, senza colore e calore. Chi sta bene dice: “Sono felice, sto benissimo”, e se ascoltiamo bene, seguendo il tono della voce ci accorgiamo che dice il vero. Vi è mai capitato di incontrare qualcuno e sicuramente si, che vi abbia detto in tempi passati: Normale? Ad un certo punto, vi stupite! “Ma, sei diverso, sei in forma…”. Vi siete mai chiesti e gli avrete rivolto la domanda “cosa ti è successo?”. Non vi risponderà più, con Normale, ma vi dirà “sto benissimo”. Ha annullato l’affermazione Normale. Perché dentro è vivo, è acceso, rinnovato. Sapete che c’è? Il male che facciamo a noi stessi, la vita lo ricorda, lo conserva e al momento opportuno lo ripaga con malesseri profondi. Accettare il Normale è da mediocri, da uomini deboli che pretendono si ma si fermano.
Il normale è unidirezionale, non presenta movimento, azione, intervento. ACCade, così.
Qualcuno usa, tranquillo come alias di normale. Tranquillo altro dramma. Ma è veramente tranquillo? No. Tanta sopportazione, tanta repressione, perché basta un niente e salta dalla sedia. Perché non ne può più. Dunque secondo un sillogismo: se scatti non sei tranquillo. Se sei tranquillo stai bene. Se sei tranquillo non scatti, dunque stai bene.
Normale che ci prendiamo in giro!


comments powered by Disqus