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Bios kai ethos di Margherita Montalto
il blog sulla bioetica


Mag
07
2012

Perle ai porci


Ancora in Matteo 6,19-24 sempre nel Discorso della montagna Gesù disse: Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.
 
La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.
 
Il più grande di tutti i saggi: Gesù. Le sue verità, se fossero ben lette, farebbero da guida autentica, senza dovere andare a ricercare chissà dove, sarebbero pane per il nostro animo affamato di risposte. Ma molti non leggono il Vangelo: estendono la loro attenzione a letture veloci, invece di partire dalle base, pensano di costruire la cupola. E tutto crolla. In Matteo: Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.
Eppure sempre "perle ai porci".


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