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Quotidiano di Sicilia

 
Bios kai ethos di Margherita Montalto
il blog sulla bioetica


Apr
20
2010

Domande lecite sul testamento biologico


Quando è lecito sospendere le cure? Si può interrompere l’alimentazione o l'idratazione? Cosa scrivere in un testamento biologico? E’ opportuno farlo? Sono le domande che Giovanni Russo nel suo breve opuscolo intitolato "Il testamento Biologico"solleva.
 
Le risposte ai quesiti bioetici, che coinvolgono e sensibilizzano la collettività, interessano l’ambito bio-guridico, bio-medico, aprendosi anche alle esigenze di una condizione personale, ricerca di senso della vita, alla quale bisogna dare un giusto peso.
 
Il dibattito tra sacralità della vita e qualità della vita è avvertito, in questo opuscolo-guida, con obiettività. Tanto che Russo scrive: "Pertanto, qualità e sacralità della vita non vanno visti in antitesi e in opposizione".
 
La bioetica è nata come riflessione sui valori etici che devono animare la promozione della qualità della vita…qualità della vita è la sua dignità.
 
Giovanni Russo rende evidente come la Chiesa sia aperta alle esigenze della persona e all’evoluzione tecnico- scientifica resa al servizio dell'umanità nel rispetto della dignità della persona.


I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da Radical Emi da Roma il 22/04/2010 15:10
Tutto chiaro
Ci siamo capite :)) mi aveva spiazzato quel "Chiesa aperta alle esigenze della
persona e all'evoluzione" .. lieta di sapere che mi ero sbagliata

Inviato da Autore da Catania il 21/04/2010 07:55
Si tratta di qualità della vita
Caro Lettore,
ho semplicemente riportato il contenuto di un libro: circa la posizione della Chiesa su
fatti relativi all'uomo come persona nel rispetto delle esigenze umane e personali,
concordo con Lei. Ognuno ha una storia personale e non può essere ignorata. Aggiungo e
ribadisco che Qualità della vita e Sacralità della vita sono state piazza di dibattiti
in termini laici e cattolici. Politicamente se ne è fatto uso e abuso. Qualità e
sacralità non sono disgiunte in quanto si muovono e promuovno la dignità della persona.
Lo stato vegetativo, uno degli argomenti più forti si inserisce in questo dibattito e
trovo assurdo che sul caso Englaro, dopo 16 anni di coma, molti abbiano creduto che
Eluana potesse avere chance. IMPOSSIBILE! Spero che questa mia sintetica risposta abbia
chiarito i punti che Le hanno destato "stupore"...!

Inviato da Radical Emi da Roma il 20/04/2010 22:30
Sta scherzando
"..rende evidente come la Chiesa sia aperta alle esigenze della persona"... no dai
sta scherzando.

Eutanasia no, aborto no, divorzio no, fosse per la chiesa staremmo ancora a
combattere i mori... no la prego mi dica che è un refuso, in precedenza ha scritto
articoli troppo equilibrati e intelligenti per credere a una fandonia simile

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