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Quotidiano di Sicilia

 
Pirandellog di Diomede
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Mag
03
2010

Recensione: "Actarus. La vera storia di un pilota di robot" di Claudio Morici


Tutti i trentenni di oggi si ricorderanno delle avventure dei robottoni, con i quali sono cresciuti durante il corso degli indimenticabili anni '80. Ufo Robot "si trasforma in un razzo missile" Goldrake è stato uno dei capofila. Ben al di là dell'operazione nostalgia, Claudio Morici propone questa sorta di fanfiction "sociale". 
 
Actarus, il pilota del paladino di ferro, non è più l'eroe senza macchia né paura dei ricordi d'infanzia ma un trentenne in piena crisi esistenziale, alcolizzato di birra Peroni che combatte ogni giorno i Veganiani più per puro spettacolo in stile "Truman Show" che per difendere la Terra. 
 
Il problema del nostro è l'iniziare a capire che qualcosa non va nella sua vita. Fra gustosi comprimari, fra cui un Alcor psicotico, e rimandi ironici alla cultura giapponese esportata dagli anime; il racconto delle (dis)avventure di un eterno ragazzo che, in fondo, vorrebbe solo concedersi una vacanza nella meta più ambita del turismo sessuale galattico (la nativa Fleed) strappano più di un sorriso, configurandosi a tratti come denuncia, seppur abbozzata, della routine sempre a mille di questa parte del mondo.
 
Alcuni passaggi veloci della trama sono voluti, ma certe gag, come il ripetersi dell'alcolismo di Actarus, possono stancare considerata la brevità del romanzo. Che resta piacevole e scorrevole fino alla fine, dall'entrata in scena della vegetariana e alternativa Roberta per giungere al finale forse frettoloso ma che chiude un libro da non perdere per i fan, e che può dare più di un semplice intrattenimento anche per chi ha solo sentito le note della famosissima sigla.
 
B.M.


I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da Gino Lo Biondo da Bologna il 12/05/2010 02:36
Cosa resterà...
.. di questi anni ottanta... e si, sicuramente Ufo Robot. Libro da avere, soprattutto se
è così divertente, per tornare bambino

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