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Pirandellog di Diomede
il blog su libri, tendenze letterarie e dintorni


Gen
24
2011

Recensione: "La biblioteca dei morti" di Glenn Cooper


Will Piper è un agente dell'FBI dal passato lavorativo luminoso e una vita privata disastrosa. Una volta che anche il lavoro va sempre più a rotoli, a causa dell'alcolismo e del carattere, gli capiterà il caso che gli farà riprendere lo smalto di un tempo. Sembra il classico attacco dell'ennesimo giallo hard-boiled ma non è così.
 
Non con in mezzo il mistero di una biblioteca dove, dall'VIII secolo in poi, sono annotate le date di nascita e di morte di tutti gli esseri umani che ci sono stati, che ci sono e che verranno. Glenn Cooper, con fare da consumato sceneggiatore, mette nero su bianco un giallo dalle basi solide e tradizionali che presto si mescolano a un elemento sovrannaturale quasi "divino" (o diabolico) senza sfociare nel kitsch. 
 
La biblioteca dei morti è un romanzo ben scritto, godibilissimo, che gioca molto sulla suspance generata dalle possibili azioni e reazioni dei protagonisti di fronte una situazione senza via di uscita logica. Personaggi certo molto vicini al cliché di genere ma funzionali alla trama.
 
B.M.


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