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Regionali, Cancelleri (M5S): "Sarà referendum sui partiti"

PALERMO - “Stigmatizzo le parole di Gianfranco Miccichè, che sono state a mio avviso abbastanza gravi. Non puoi accomunare una malattia che sta mietendo vittime in tutto il mondo con una forza politica”. Lo ha detto Giancarlo Cancelleri, candidato alla presidenza della Regione per il M5S, riferendosi alla battuta del commissario di FI in Sicilia, che aveva paragonato il Movimento all’Aids.
“La storia di Miccichè lo rappresenta degnamente - ha aggiunto Cancelleri - fa parte di quella politica del 61 a zero che si è mangiata la Sicilia e che ha già governato la nostra terra. In quella parte politica non c’è nulla di nuovo, lo ripeto, inutile che vengano qui a smacchiarsi e a presentarsi come novità, ci sono proprio tutti, i vecchi assessori alla Sanità che se la sono mangiata, al Bilancio, che hanno ingrossato il deficit della Regione siciliana”. Poi riferendosi agli altri candidati ha detto: “Di loro non sappiamo nulla di quello che vogliono fare, non conosciamo i programmi. In compenso dicono che siamo dei dilettanti”.
Duro anche su Fabrizio Micari, candidato del Partito democratico: “L’altra volta sentivo qualcuno che ha detto di me: lui è solo un geometra. Beh, anche gli avversari, uno è ragioniere, l’altro è rettore dell’Università, i titoli di studio non contano nulla. Pero posso dire una cosa: quando mi sono candidato all’Ars mi sono messo in aspettativa e non ho preso lo stipendio per due mesi. Ho liberato un posto nell’azienda in cui lavoravo. Chi ci dice che siamo ragionieri continua invece a fare il rettore dell’Università e anche se chiede l’aspettativa, chi gliela firma? Lui stesso che è il rettore dell’Ateneo? Queste sono le barzellette che in questi anni ci ha raccontato il Pd e questa è l’ennesima”.
“Il 5 novembre - ha concluso Cancelleri - è un referendum sui partiti. I cittadini dovranno scegliere se continuare a votare e farsi governare da chi negli ultimi 20 anni ha spolpato la Sicilia oppure decidere di dare la guida di questa Regione a l’unico movimento che non l’ha mai governata. Tutto quello che è avvenuto in Assemblea regionale ha dimostrato che la vera opposizione all’Ars siamo stati noi, gli altri hanno rappresentato solo un piccolo contorno a quelli che sono stati cinque anni di distruzione. Altri che hanno fatto opposizione non si devono dimenticare che sono responsabili degli ultimi 20 anni di questi governi. Quelle fotografie di persone che si stanno presentando oggi come il nuovo e che in questo momento stanno girando, sono foto di chi ha cominciato a fare politica quando io non ero nemmeno nato e ci sono tutti quelli che hanno governato la Sicilia prima di Crocetta. Attenzione a millantare novità, quali novità...”.
Intanto proprio ieri il vicepresidente della Camera, Luigi di Maio, ha iniziato il tour elettorale che lo vedrà impegnato insieme al candidato pentastellato nelle varie province messinesi.
12 settembre 2017
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