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La Procura di Agrigento sequestra gli atti di Tar e Cga

Aperta un'indagine sui provvedimenti dell'ex presidente del Consiglio di Giustizia amministrativa De Lipsis. Quest'ultimo, secondo i pm, potrebbe aver condizionato e orientato le decisioni sull'azienda dell'acqua agrigentina



La Procura della Repubblica di Agrigento ha disposto il sequestro di atti e documenti riguardanti i ricorsi amministrativi presentati nel corso del tempo dalla Girgenti Acque S.p.A. al Tar di Catania, al Tar di Palermo e al Consiglio di Giustizia amministrativa di Palermo.
 
Il provvedimento, eseguito dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Agrigento, tende ad accertare, nello specifico, presunte responsabilità dell'ex presidente del Cga Raffaele De Lipsis.
 
De Lipsis è uno degli 81 indagati nell'ambito del filone investigativo condotto dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e dalle pm Alessandra Russo e Teresa Vetro dove si ipotizzano, tra gli altri, i reati di associazione per delinquere, corruzione, truffa, riciclaggio e false comunicazioni sociali.
 
I magistrati ipotizzano, in particolare, che il giudice De Lipsis possa avere condizionato e orientato le decisioni della giustizia amministrativa sulle cause riguardanti Girgenti Acque. Tanto più che, dopo la fine della sua esperienza di alto magistrato amministrativo, De Lipsis fu nominato membro dell'organo di vigilanza interno di Girgenti Acque.
 
I documenti sequestrati dai finanzieri (provvedimenti firmati da De Lipsis) sono adesso al vaglio del pool di magistrati della procura di Agrigento che si occupa delle indagini.
 
 

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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