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Caritas: lascia il cardinale Montenegro

Nel giorno in cui il primato degli arrivi di migranti in Europa passa dall'Italia alla Spagna. E attacca il Governo sul decreto sicurezza e il taglio dell'assistenza sanitaria per i migranti, "Uccisi due volte, un segnale di debolezza. La sicurezza è più



 
"È una scelta sofferta, che ho maturato dopo una lunga riflessione per senso di responsabilità nei confronti della diocesi di Agrigento affidatami dieci anni fa".
 
Con queste poche parole il cardinale Francesco Montenegro ha rassegnato le dimissioni dalla guida della Caritas, incarico che i vescovi italiani gli avevano affidato nel maggio del 2015.
 
"Il mondo Caritas - ha detto rivolgendosi al suo Consiglio nazionale - è stato fondamentale per tutte le mie scelte".
 
Poi ha attaccato il Governo sul decreto sicurezza e il taglio dell'assistenza sanitaria per i migranti: "Se io penso a me come uomo in un momento di difficoltà - ha detto - e vedo che tutto ciò che mi potrebbe aiutare a stare in piedi mi viene tolto, non hanno risolto il problema, mi hanno ucciso due volta".
 
"Sono segnali di forza? - si è chiesto, aggiungendo - Possono essere anche segnali di debolezza: quando non riesco ad affrontare i problemi come vorrei taglio i rami".
 
La presa di posizione giunge nella giornata in cui, secondo i dati del ventiquattresimo Rapporto Ismu sulle migrazioni, relativo al 2018, il primato degli arrivi di immigrati tra i Paesi europei "è passato dall'Italia alla Spagna".
 
Nella penisola iberica, dal primo gennaio all'11 novembre dell'anno in corso sono giunti 55mila migranti, di cui 49mila via mare e 6mila via terra. Al secondo posto è la Grecia con 29mila arrivi. A quota 22mila gli sbarchi sulle coste italiane.
 
"Che fine faranno ora i nuovi irregolari - si è chiesto il vescovo di Agrigento ancora a proposito del decreto sicurezza fortemente voluto dal ministro dell'Interno Salvini e appoggiato dai grillini - bisogna chiederlo a chi ha preso determinate decisioni. Non saranno invisibili perché non li vediamo più ma perché stiamo trovando la formula migliore per chiudere gli occhi per e vederli: loro invisibilità dipende dalla nostra capacità di non avere gli occhi aperti".
 
"Dove ci sono uomini in necessità, nel bisogno - ha detto il cardinale Montenegro - non credo che sia solo la sicurezza a contare. Perché la sicurezza non guarda il cuore e l'uomo ha bisogno anche di cuore soprattutto se è in difficoltà".
 
"Il buonismo - ha aggiunto - è quando io ti do l'elemosina e non mi interessa niente di te. L'amore invece è camminare insieme, cercare di farti arrivare dove devi arrivare e farlo perché mi sento in debito con il mondo perché anche i miei sono partiti e sono stati accolti. E loro hanno avuto una vita diversa".
 
"Allora - ha concluso - ho un debito da pagare e lo sto pagando nei tuoi riguardi. Non sei un peso ma sei per me, la possibilità di creare un mondo diverso. La sicurezza è più egoismo che altro".
 

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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