Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

L'Inferno debutta in chiesa

Da giovedì 20 dicembre nella Capitale del Barocco torna a grande richiesta, nell’Auditorium nato dal tempio di Santa Caterina, lo spettacolo che ha sempre fatto registrare il tutto esaurito



Da giovedì 20 dicembre nella Capitale del Barocco torna a grande richiesta, nell’Auditorium nato dal tempio di Santa Caterina, lo spettacolo che ha sempre fatto registrare il tutto esaurito. Il sindaco Bonfanti, “un importante patrimonio per valorizzare le capitali siciliane della cultura”. Già numerose le richieste per le prenotazioni, che partiranno lunedì. Il regista Anfuso, “Questo nuovo ambiente è affascinante: vi si entra avendo negli occhi angeli e demoni scolpiti sui palazzi”
  
“Questo progetto ha dimostrato di rappresentare un importante patrimonio per valorizzare le capitali siciliane della cultura”.
 
Lo ha detto il sindaco di Noto Corrado Bonfanti annunciando che dal 20 dicembre l’Inferno di Dante - con drammaturgia e regia di Giovanni Anfuso e prodotto da Buongiorno Sicilia e Muse, sostenuto da Vision Sicily e patrocinato dalla Regione Siciliana -, sarà rappresentato nell’Auditorium nato dalla chiesa di Santa Caterina, nel centro storico della Capitale del Barocco.
 
“Il Val di Noto – ha sottolineato Bonfanti – deve continuare a credere in queste iniziative culturali e aprire i propri gioielli alla contaminazione artistica”.
 
Venticinque le repliche dello spettacolo dal 20 al 30 dicembre, con le prenotazioni che già cominciano a fioccare.
 
“Non appena – hanno sottolineato i produttori – sui social media è apparsa la notizia che avremmo ripreso l’Inferno in una struttura al chiuso di quella perla barocca che è Noto, subito sono cominciate a fioccare le richieste di prenotazione, che però si apriranno ufficialmente soltanto lunedì. Va ricordato che Inferno ha ottenuto in cinque week end ben dodicimila spettatori facendo sempre registrare il tutto esaurito”.
 
A gestire le prenotazioni sarà ancora una volta Boxoffice, sia on line, sia attraverso il centralone allo (095.7225340). Ma ci si potrà anche recare negli infopoint di Boxoffice a Noto in corso Vittorio Emanuele 135, a Modica in corso Umberto 1, a Siracusa in viale Pica 160 e a Ragusa in via Roma 168.
 
Intanto il regista dello spettacolo è al lavoro con la compagnia per adattare Inferno al nuovo ambiente.
 
“Rispetto alle Gole dell’Alcantara – ha spiegato Anfuso – la rappresentazione sarà ovviamente diversa, più raccolta e intima e dunque di ancor maggiore impatto emotivo. Abbiamo scelto, per la promozione, un’immagine classica di Gustave Doré. La sensazione che vorrei dare, e la nuova location lo consente, è quella di una discesa verso le tenebre eterne che conduca davvero lo spettatore tra i dannati, prima di uscire a riveder le stelle”.
 
“L’idea – ha aggiunto – di rappresentare l’Inferno in quella che era una chiesa è ovviamente molto suggestiva e l’ambiente è affascinante: vi si entra avendo negli occhi angeli e demoni rappresentati sui palazzi barocchi di Noto. Poi la potenza evocativa dei versi del sommo poeta e i drappi sottili, i ritmi indiavolati e le suggestioni di luci, ma anche il grande lavoro sulle immagini, curato da Mel Pappalardo, fanno il resto”.
 
La compagnia è formata da gran parte degli stessi attori che riscossero applausi a scena aperta rappresentando lo spettacolo nella scorsa estate: Liliana Randi (Narratrice), Corrado Drago (Turista e Caronte), Angelo D’Agosta (Dante), Ivan Giambirtone (Virgilio), Giovanna Mangiù (Francesca da Rimini e Messo dal Cielo), Camillo Sanguedolce (Ulisse), Davide Sbrogiò (Conte Ugolino).
 
Con loro i danzatori della Scuola Tersicore di Noto accrescono le emozioni suscitate dal testo con i movimenti coreografici e gli effetti visivi. I costumi sono di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano e le coreografie di Fia Di Stefano.

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus