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Domani il Pd in cento piazze siciliane

"Torniamo tra la gente" ha annunciato il segretario dem Faraone. Un "partito di strada" contro la "secessione dei ricchi" che "taglierà le gambe alla Sicilia e azzopperà il Meridione". "Si stanno rimangiando tutto"



"Torniamo tra la gente": nella manifestazione di domani in cento piazze siciliane - a Palermo il presidio sarà in via Magliocco, dalle 10 alle 19 - il Pd si mobiliterà contro la manovra dei tagli al Sud del governo pentaleghista e contro il progetto di "autonomia rafforzata" delle Regioni del Nord.
 
Quella "secessione dei ricchi" che, ha detto il segretario regionale dem Davide Faraone, "taglierà le gambe alla Sicilia e azzopperà il Meridione".
 
Per Faraone la Lega sta utilizzando "delle armi di distrazione di massa, come i migranti lasciati in mare per giorni, il reddito di cittadinanza e le pensioni con quota 100" per irretire i siciliani.
 
"Spero dunque - ha detto - che i cittadini del sud si sveglino e si ricordino chi è Salvini, chi è Borghezio, e tutti questi scienziati che andavano a Pontida a gridare insulti contro il sud". 
 
Faraone ha infatti indossato, con altri esponenti del Pd, una maglietta nera con la scritta "Non dimentico" in riferimento alle frasi anti-meridionaliste pronunciate in passato da esponenti della Lega: l'attuale ministro Gian Marco Centinaio ("Terroni di merda"), Donatella Galli ("Forza Etna forza Vesuvio"), Vito Comencini ("Carta igienica al Sud che devono capire ancora come si usa") e altri.
 
"Oggi - ha aggiunto - dicono meno certe frasi, ma stanno praticando politiche ancora più anti-meridionali" grazie a una manovra "approvata con modalità più da stato autoritario che da democrazia parlamentare".
 
La manifestazione di domani serve dunque "per ricordare chi sono i leghisti quelli che vengono qui a rubare i voti, mettono in Sicilia un segretario di Busto Arstizio (Stefano Candiani ndr) e chiedono ai siciliani di votare le loro
politiche" contro il Sud, contro la Sicilia.
 
Faraone ha poi attaccato il governo pentaleghista facendo rilevare come, dopo aver criticato certe linee politiche, le stiano ricalcando: "Su Banca Carige hanno fatto la stessa cosa che abbiamo fatto noi e sulla quale hanno costruito una campagna elettorale contro, e lo hanno fatto con la Tap, con l'Ilva".
 
"Adesso - ha aggiunto - Grillo firma con Renzi il Pro Vax... Insomma, si stanno rimangiando tutto ed è davvero uno spettacolo vedergli applicare in diverse situazioni il programma del Pd".
 
"In molto altro, purtroppo - ha sottolineato - stiamo assistendo alla devastazione assoluta, come con la manovra o con le pensioni, con una riformicchia che riguarda solo 350mila persone".
 
"Per questo - ha concluso Faraone - dobbiamo scendere in piazza e di queste iniziative 2ne faremmo tante perché noi dobbiamo diventare sempre più partito di strada".

Articolo pubblicato il 11 gennaio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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