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Quotidiano di Sicilia

Dragon Trainer - Il mondo nascosto

di Francesco Torre

12 anni di distanza dall'ultimo film della più fortunata serie di animazione della Dreamworks dopo “Shrek”, “Dragon Trainer” ritorna con la sua storia narrativamente ed emotivamente più adulta



DRAGON TRAINER – IL MONDO NASCOSTO
Regia di Dean DeBlois.
Usa 2019, 104’.
Distribuzione: Universal Pictures
 
Hiccup, che avevamo conosciuto nei primi film della saga come un goffo adolescente, è diventato il capo vichingo dell’isola di Berk, laddove uomini e draghi vivono in stretta convivenza. La pace conquistata con tanto sacrificio, però, adesso è minacciata da un gruppo di bracconieri e in particolar modo dal criminale Grimmel, deciso a dare la caccia a Sdentato, il drago alfa dell’isola nonché inseparabile compagno di avventure di Hiccup. Quest’ultimo, come sempre all’interno della serie, cerca e trova una via di salvataggio guardando oltre i confini dell’isola, e scovando un mondo nascosto in cui scopre l’esistenza di un altro esemplare, stavolta femmina, di Furia Buia. E non solo.
 
A 12 anni di distanza dall’ultimo film della più fortunata serie di animazione della Dreamworks dopo “Shrek”, “Dragon Trainer” ritorna con la sua storia narrativamente ed emotivamente più adulta, in cui l’avventura si mescola con epifanie familiari, innamoramenti e lezioni di coraggio e lealtà. Anche per questo l’ossatura principale dello script, legata appunto al personaggio di Grimmel, sembra più un pretesto per la costruzione di interessanti scenografie e per lo scintillio delle spade che l’elemento principe dell’intrattenimento.
 
Sceneggiatore e regista, Dean DeBlois (anche regista di “Lilo & Stitch”) rimane l’anima della saga, imprimendola di innovazioni sul piano grafico ma soprattutto di spessore emotivo, qui affrontando anche con sequenze di impareggiabile sensibilità il tema della riproduzione dei draghi. Nonostante la rivoluzione di questi ultimi anni in seno a DreamWorks Animation, la saga mantiene così perfettamente la propria integrità, rinnovandosi all’interno di parametri identitari come già in Pixar era successo per “Alla ricerca di Dory” e “Gli Incredibili 2”.
 
Voto: ☺☺☺☺☻

Articolo pubblicato il 07 febbraio 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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