Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia ´┐Ż su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia

Gdo, a Catania persi 2.500 posti in dodici anni

Lo rivela uno studio della Cgil. Chiesto un tavolo di settore alla Prefettura per evitare che l'emorragia continui. Il segretario nazionale Filcams Russo, "Gli imprenditori in Sicilia si muovano nell'ambito della trasparenza e della legalità"



Sono oltre 2.500 i posti di lavoro perduti solamente a Catania dal 2007 a oggi nella Grande distribuzione organizzata.
 
Il dato è stato reso noto dalla Filcams Cgil etnea durante un incontro per fare il punto della situazione su un comparto definito "nevralgico per il territorio" dall'organizzazione sindacale di categoria.
 
Secondo il sindacato l'emorragia di posti di lavoro "è frutto della crisi del settore ma anche di una cattiva gestione del territorio e di avventate scelte imprenditoriali".
 
L'organizzazione non nasconde "una preoccupazione sempre più forte: che le perdite siano destinate a continuare, anche per una evidente incapacità di gestire un mercato locale che punta sui grandi brand senza averne la capacità".
 
Alla riunione hanno preso parte il segretario nazionale della Filcams Fabrizio Russo, il segretario generale della Filcams di Catania, Davide Foti, la segretaria provinciale Concetta La Rosa e la segretaria confederale della Cgil etnea Rosaria Leonardi.
 
"Dopo un confronto molto fitto con i lavoratori - ha detto Foti - abbiamo deciso di chiedere alla Prefettura l'istituzione di un 'tavolo di settore', che manca a dispetto di perdite gravissime registrate in questi anni e a fronte di un settore che segna una larga fetta di economia territoriale".
 
"La prima grande multinazionale che ha lasciato Catania - ha continuato Foti - è stata Carrefour, poi la decimazione dell'Auchan ha fatto il resto. Abbiamo perso negli anni, in un territorio già sovraesposto a un eccesso di centri commerciali dalle opache radici finanziarie, migliaia di posti di lavoro che non sono mai stati rimpiazzati, oppure che sono stati sostituiti con contratti precari, eccessivamente flessibili e comunque forieri di una ricattabilità che è diventata sistema".
 
A chiusura dell'incontro il segretario nazionale Russo ha sottolineato la necessità che "gli imprenditori locali in Sicilia si muovano nell'ambito della trasparenza e della legalità".

Articolo pubblicato il 13 marzo 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐