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Quotidiano di Sicilia

Tribunale dispone un assegno per la "coniuge" pi├╣ debole

├ł accaduto a Pordenone. "La legge - ha commentato la senatrice Cirinn├á - equipara coppie sposate e coppie unite civilmente anche nella fase di scioglimento dell'unione. Per il diritto italiano non esiste un modello di famiglia superiore alle altre"



Il Tribunale di Pordenone, in una causa di due donne unite civilmente, ha riconosciuto un assegno periodico alla "coniuge" più debole.
 
Nella sentenza emessa dal Tribunale nella persona del giudice Gaetano Appierto si stabilisce un assegno di mantenimento di 350 euro al mese a carico della "coniuge" più abbiente.
 
In giugno c'era stata, a Vicenza, un'altra sentenza simile, mentre la prima sentenza vera e propria di scioglimento di unioni civili era stata emessa l'anno scorso dalla sezione civile del tribunale di Savona.
 
Per avere una sentenza favorevole di scioglimento dell’unione civile – molto simile nella procedura a quella del normale divorzio – la legge Cirinnà prevede, infatti, la disciplina sul diritto agli alimenti.
 
 
"Mi fa piacere leggere - ha dichiarato Monica Cirinnà, senatrice del Partito democratico e relatrice della legge sulle unioni civili - che, per la prima volta un Tribunale ha applicato la legge sulle unioni civili anche in sede di scioglimento, riconoscendo un assegno alla coniuge debole",
 
"La legge varata nel 2016 - ha aggiunto - equipara coppie sposate e coppie unite civilmente anche nella fase di scioglimento dell'unione, riconoscendo anche in questo caso che ogni famiglia ha diritto allo stesso trattamento giuridico".
 
"Lo ricordino - ha concluso la Cirinnà - i nostri ministri che, a Verona, si riuniranno per ribadire una presunta superiorità della famiglia 'naturale'. Per il diritto italiano non esiste un modello di famiglia superiore alle altre, ma ogni famiglia ha pari dignità di fronte alla legge".
 
Una sentenza importantissima anche per l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell'Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.
 
"Il tribunale di Pordenone - ha detto - con una sentenza che possiamo definire assolutamente storica ha sancito l'obbligo al mantenimento anche a una coppia unita civilmente nel segno della legge 76/2016 che equipara di fatto le coppie sposate a quelle unite civilmente soprattutto in tema di scioglimento del matrimonio e dunque in fase di divorzio".

Articolo pubblicato il 16 marzo 2019 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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