Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twittergoogle qds rss qds
Quotidiano di Sicilia



Henri de Toulouse-Lautrec e la Belle Époque in mostra al Palazzo della Cultura di Catania

di Redazione

La Parigi di fine Ottocento immortalata nelle opere di un artista noto per i manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi unici



CATANIA - Dopo il grande successo della mostra dedicata a Escher, Arthemisia e Comune di Catania hanno ufficialmente aperto le porte del Palazzo della Cultura a mostra che celebra - attraverso 150 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene - il percorso artistico di uno dei maggiori esponenti della Belle Époque: Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901).
 
Parigi, fine Ottocento: la vita bohémienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i teatri, le riviste umoristiche, le prostitute. È questo l’accattivante mondo di Toulouse-Lautrec, genio che divenne noto soprattutto per i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi che hanno segnato un’epoca rimanendo ben impressi nell’immaginario collettivo. Manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca riscostruiscono uno spaccato della Parigi bohémienne, riportando i visitatori indietro nel tempo. Tra le opere più celebri presenti in mostra litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec.
 
Curata da Stefano Zuffi e con il patrocinio dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana,Toulouse Lautrec. La Ville Lumière è una mostra che ha l’obiettivo di avvicinare famiglie e giovani al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale.
 
L’itinerario dell’esposizione, dopo alcune dense introduzioni sul personaggio e sulla sua epoca, è scandito in undici sezioni tematiche, sempre in rapporto con i grandi cambiamenti storici, tecnologici, sociali e architettonici di Parigi alla fine del XIX secolo, al tempo scintillante della Belle Époque.
 
Nella prima sezione (“Lo studio dell’incisione e la tecnica della litografia”) si introduce il visitatore alla massima passione artistica di Toulouse-Lautrec: l’incisione, e più esattamente la litografia. Attraverso una serie eccezionale di opere e di oggetti (disegno preliminare, pietra litografica, prima stampa senza scritte, versione definitiva) è possibile seguire il processo creativo che porta alla realizzazione di una celebre incisione, destinata a fare da copertina a uno spartito.
 
Seguono le tre sezioni dedicate alle “Notti parigine”, con la sequenza delle sale dedicate a singoli indiscussi protagonisti delle più famose scene francesi di fine Ottocento: Jane Avril, Aristide Bruant e Yvette Guilbert.
 
La quinta sezione (“I disegni dall’adolescenza alla maturità”) è il cuore del percorso della mostra e presenta una serie di disegni a matita e a penna, di travolgente freschezza e mordente incisività. La sesta sezione è dedicata a “Le riviste satiriche”: un aspetto importante dell’arte di Toulouse-Lautrec è la collaborazione editoriale. La rapida diffusione delle riviste illustrate è un segno di come i parigini della Belle Époque avessero sempre più tempo libero da dedicare alla lettura.
 
“Il Moulin Rouge e gli spettacoli parigini” sono i protagonisti della settima sezione, dedicata al mondo degli spettacoli, dal Moulin Rouge all’Opéra, e al variegato mondo dell’intrattenimento di fine Ottocento, dalle scene popolari del cabaret fino alle rappresentazioni più impegnative di tragedie greche o di concerti all’Opéra.
 
“Cavalli e cavalieri” è il nome dell’ottava sezione della mostra. Cresciuto nell’ambiente dell’alta aristocrazia di provincia, Toulouse-Lautrec ha una grande passione per i cavalli. Il padre del pittore, il conte Alphonse, era un provetto cavallerizzo, fautore della vita all’aria aperta affidata a lunghe passeggiate a cavallo e battute di caccia con il falcone. Alcuni disegni di questa sezione risalgono agli anni dell’adolescenza, e dimostrano la straordinaria precocità dell’artista.
 
La nona sezione ospita “Libri e collaborazioni editoriali”: dopo aver trascorso la notte facendo il giro dei caffè e cabaret di Montmartre, Toulouse-Lautrec si metteva al lavoro con insospettabile energia e lucidità, in grado di gestire parecchi incarichi contemporaneamente. Merito in parte della prodigiosa velocità inventiva e realizzativa, ma anche della passione per le tecniche della riproduzione a stampa, di cui seguiva tutte le fasi. Per queste ragioni, oltre che per i manifesti pubblicitari, il talento di Toulouse Lautrec è molto richiesto in campo editoriale, nelle riviste umoristiche a grande diffusione ma anche libri di pregio e copertine per spartiti musicali.
 
La decima sezione è “La Revue Blanche”, parte della mostra dedicata alle frequentazioni intellettuali di Toulouse-Lautrec. Il rapporto con poeti, editori, facoltosi mecenati è in un certo senso l’altra faccia dell’artista bohemien, perso nei bicchieri di assenzio delle notti parigine.
 
Infine, l’undicesima sezione: “Toulouse e le donne”. Nessun artista, prima Toulouse-Lautrec, aveva saputo cogliere le passioni represse, la solitudine, il desiderio di una vita migliore che si nasconde sotto la sensualità forzata e la seduzione “professionale” di cantanti, attrici o prostitute, osservate senza ironia o moralismi.

Articolo pubblicato il 08 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus