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Quotidiano di Sicilia

La nazionalizzazione divide il Governo

Mentre oggi a Genova Toti incontra Atlantia, sarebbe già tramontata l'ipotesi che Cassa depositi subentri nella gestione della concessione mentre è ancora possibile un ritorno dell'Anas. Toninelli, "Commissione di esperti per l'analisi e le verifiche"



Mentre oggi si attende a Genova l'incontro tra il governatore della Liguria Toti e i rappresentanti di Autostrade per l'Italia - il Commissario per l'emergenza aveva chiesto l'abbattimento dei monconi del ponte crollato - tramonta l'ipotesi di ingresso in campo di Cassa depositi per il subentro nella gestione della concessione delle autostrade.
 
Il capitolo nazionalizzazioni, aperto dopo il disastro di Genova e la polemica sulla gestione di Atlantia, sembra ancora in alto mare e resta sul tavolo un possibile ritorno della gestione all'Anas.
 
Dopo la frenata sostanziale del Carroccio il premier Giuseppe Conte è alla ricerca di una soluzione che possa mettere d'accordo la maggioranza gialloverde e promette una sorta di 'piano B' che punterebbe a mettere uno stop ai vantaggi economici "esorbitanti" lucrati da Autostrade e non solo seguendo la strada delle penali da richiedere al gestore per la mancata manutenzione.
 
"Non escludiamo alcun tipo di strada per ristabilire l'equilibrio tra l'interesse pubblico e quello privato" afferma in ogni caso il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli a proposito di un possibile intervento della Cassa depositi.
 
Ma i tempi per una decisione non sono ancora maturi: "Abbiamo nominato una Commissione di esperti per l'analisi e le verifiche necessarie a capire le cause. Questi elementi saranno funzionali" per capire come procedere, ha spiegato.
 
Sulla nazionalizzazione, invece, i grillini stanno tentando di far breccia a sinistra.
 
Non solo il segretario Pd Maurizio Martina si dice pronto a riaprire il capitolo concessioni, ma il governatore della Toscana, Enrico Rossi, lancia il suo appello: "Che altro deve accadere ancora perché a sinistra si rivendichi un ruolo dello Stato nella gestione" delle infrastrutture autostradali e affinché in questo settore gli utili siano tutti destinati a investimenti e manutenzioni?".
 
Forza Italia invece lancia l'altolà al Carroccio. "Tra il Movimento 5 Stelle che brandisce lo statalismo preconcetto delle nazionalizzazioni e la visione politica del centrodestra la distanza è siderale" avverte l'azzurro Renato Brunetta che sconsiglia alla Lega di "reggere il moccolo agli statalisti grillini".
 
A spanne, si calcola in ambienti di governo, la procedura potrebbe richiedere circa sei mesi di tempo. Troppi per dare una risposta "populista" ai cittadini che chiedono una soluzione.
 
Nell'attesa, quindi, il Governo prenderà altri provvedimenti.
 
Sulla revoca ad Autostrade, in ogni caso, non ci sono divisioni: "C'è totale allineamento" nel Governo, assicura il ministro dei Trasporti.
 
Il problema sarà quanto un'eventuale penale possa costare ai cittadini. E che Autostrade per l'Italia sia pronta a dare battaglia lo dimostra il fatto che Atlantia ha avviato una "valutazione degli effetti delle continue esternazioni e della diffusione di notizie sulla società", per "tutelare mercato e risparmiatori".
 
Intanto Cassa depositi e prestiti si muove comunque per Genova, anche se il suo intervento non riguarderà la concessione.
 
Fincantieri, con la sua Infrastructure, potrebbe essere coinvolta da Cdp nei progetti di sostegno e ricostruzione della città, a cominciare dal nuovo viadotto.
 

Articolo pubblicato il 23 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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