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Spaccio in centro accoglienza Pergusa

Denunciati sei migranti. L'attività scoperta dalla Polizia in una struttura nell'Ennese gestita da una cooperativa di cui è legale rappresentante l'ex assessore regionale Paolo Colianni



Avevano avviato, secondo l'accusa, una attività di spaccio di stupefacenti all'interno del centro di accoglienza di migranti a Pergusa, gestito dalla cooperativa Ippocrate di cui è legale rappresentante l'ex assessore regionale della famiglia dell'Mpa, Paolo Colianni.
 
Cinque extracomunitari sono stati indagati per detenzione e spaccio di marijuana ai quali se n'è aggiunto un sesto, trovato in possesso di stupefacente.
 
L'operazione, denominata "Black Lake", condotta dalla squadra mobile di Enna, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna con la collaborazione dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di Enna e Catania e del reparto prevenzione crimine Sicilia Orientale.
 
Durante le indagini, gli agenti della squadra mobile, sostengono di avere accertato l'esistenza di una attività di spaccio di marijuana, gestita e condotta da alcuni, ospiti del centro di accoglienza.
 
Gli stranieri, attendevano i clienti, spesso anche minorenni, che a volte arrivavano a piedi in aperta campagna, vicino al centro di accoglienza e, dopo aver preso "l'ordinazione", consegnavano lo stupefacente, che avevano nascosto nell'area della struttura o nelle vicinanze.

Articolo pubblicato il 28 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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