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Quotidiano di Sicilia

Bomba a mano rimossa dai palombari

Il Gruppo operativo subacquei della Marina chiamato a bonificare il litorale da cinque ordigni, tutti residuati bellici risalenti alla seconda guerra mondiale



Palombari del Gruppo operativo subacquei del comando subacquei ed incursori (Comsubin) della Marina militare, in servizio al Nucleo Sdai di Augusta (Sminamento difesa antimezzi insidiosi), distaccati al Comando Marittimo Sicilia, hanno condotto un intervento d'urgenza alla scogliera di Catania per rimuovere cinque pericolosi ordigni esplosivi.
 
La Prefettura di Catania, informata dalla locale Capitaneria di porto del ritrovamento di potenziali ordigni esplosivi, aveva richiesto un intervento di bonifica d'urgenza al Gruppo operativo subacquei, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza delle aree dove erano stati rinvenuti.
 
L'attività è stata effettuata grazie alla segnalazione di un bagnante che li ha individuati a 40 cm di profondità e a pochissima distanza da uno stabilimento balneare.
 
Le operazioni condotte dai palombari della Marina hanno permesso di individuare e rimuovere quattro proiettili medio calibro ed una bomba a mano italiana tipo "Srcm", evidentemente residuati bellici della seconda guerra mondiale, che giacevano inesplosi da oltre 70 anni in quelle acque.
 
Gli ordigni sono stati quindi rimorchiati in una zona, individuata dall'Autorità marittima, dove sono stati distrutti secondo le tecniche utilizzate per preservare l'ecosistema marino.

Articolo pubblicato il 30 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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