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''Parru pi tia'' in concorso a Venezia

Il cortometraggio del regista palermitano Giuseppe Carleo partecipa tra le pellicole dei giovani autori italiani di "I love Gai"



S'intitola "Parru pi tìa" (Parlo per te) il cortometraggio del regista palermitano Giuseppe Carleo, 30 anni, che vive fra la Sicilia e Roma.
 
Il corto venerdì sarà proiettato in anteprima al cinema Astra al Lido di Venezia.
 
Rientra fra i 15 in concorso nella rassegna "I Love Gai" (acronimo che sta per Giovani autori italiani), dedicata agli autori emergenti under 40, giunta alla terza edizione e nata da una iniziativa della Siae in collaborazione con Lightbox.
 
Nato da un lavoro dedicato alle tradizioni popolari e ai riti di Sicilia, "Parru pi tia" narra la storia di una giovane donna che si affida a una maga per legare se per sempre il ragazzo che desidera, facendogli bere un filtro d'amore, preparato secondo la tradizione popolare.
 
La location scelta per l'ambientazione del corto, della durata di 13 minuti, è Palermo, mentre la scena si sviluppa nei locali di un appartamento che si affaccia sui tetti dello storico mercato di Ballarò.
 
E siciliani sono anche gli artisti del cast: l'attrice Miriam Dalmazio (la protagonista), la cantante Clara Salvo (la maga), l'attrice Alessandra Pizzullo (la madre), l'attore Giulio Corso (il fidanzato); nel ruolo di muratori, invece, ci sono il regista e attore Claudio Collovà e il palermitano Salvo Piparo.
 
Le musiche, invece, sono del compositore sardo Gianluca Porcu.
 
"Questo corto - dice Carleo, che ha alle spalle una serie di corti sulla Sicilia - è frutto di un lavoro di ricerca lungo due anni. L'idea è nata quasi per caso. Ho cominciato ad approfondire le tradizioni siciliane legate alla magia e agli antichi rituali, anche grazie all'amicizia che mi lega antropologa Elsa Guggino. Sono entrato in contatto con questo mondo, è una realtà assai diffusa e viva anche oggi in Sicilia".
 
"Nella tradizione popolare - aggiunge - è curioso notare come spesso ad incarnare il ruolo di mago siano state spesso le donne. La magia in passato ha avuto a che fare con la sfera femminile, quasi come fosse un segno di riscatto. Non a caso il corto ha tre protagoniste: la giovane innamorata. la maga e la madre della ragazza".
 
"Questo corto - conclude - è il primo tassello di un mosaico spero più ampio, che porterà al mio primo lungometraggio".
 

Articolo pubblicato il 30 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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