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Hotel Transylvania 3

di Francesco Torre

Genndy Tartakovsky torna nel mondo di Drac e dei mostri



Hotel Transylvania 3
Regia di Genndy Tartakovsky
Usa 2018, 97’.
Distribuzione: Warner Bros
 
La saga di “Hotel Transylvania” non ha mai stupito per originalità, ammettiamolo. Si ripesca un personaggio d’invenzione noto anche alle pietre dell’Isola di Pasqua (Dracula), lo si fa convivere con altri mostri, si mescola l’atmosfera horror alla commedia e si attualizza tutto per ottenere un melenso blockbuster per famiglie. Se questa è la premessa del franchise, il terzo episodio ne è l’emblema.
In apertura si va addirittura a ripescare un flashback del XIX secolo, ovvero il Principe delle Tenebre che elimina il cacciatore di vampiri Van Helsing. Tornando al giorno d’oggi, poi, si narra che il Conte viene convinto dalla figlia a prendersi qualche giorno di vacanza su una nave da crociera extra-lusso, ovviamente con tutta la famiglia al seguito. Qui, però, viene sedotto dal capitano della nave, Ericka, nipote proprio di quel Van Helsing, e mette a repentaglio in un colpo solo la stabilità del proprio matrimonio e l’intera stirpe dei mostri.
 
Alla regia c’è sempre Genndy Tartakovsky, ma la sua abituale abilità grafica non riesce a salvare tutto. La sceneggiatura è prevedibile dalla prima all’ultima gag, così come l’evoluzione dei personaggi (anche quelli cosiddetti “di puntata”).
 
Niente che non ti aspetti, dopotutto, da una serie che ha fatto della comicità slapstick il suo punto di forza. Si può ridere, soprattutto se fuori c’è il temporale e il cinema è sempre la miglior alternativa possibile, ma in fondo la speranza è che con questo terzo film si decida di chiudere la saga e di sfornare una nuova idea.
 
Voto: ☺☺☻☻☻

Articolo pubblicato il 30 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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