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Sempre pi├╣ sbarchi autonomi e fantasma

Lungo le coste siciliane approdano sempre pi├╣ piccoli natanti, spesso a vela e con poche persone a bordo, che riescono pi├╣ facilmente a superare i controlli della Guardia costiera e delle Forze dell'ordine. Si torna alla situazione degli anni Novanta



Blocco dei barconi carichi di migranti, apparente tranquillità nel canale di Sicilia per i flussi di chi parte rischiando la vita dalle coste libiche ma tra gli uomini che pattugliano l'area marina che va dalle coste Sud dell'isola al Nord Africa serpeggia il timore che possano moltiplicarsi gli sbarchi autonomi.
 
Lo confermerebbero le notizie delle ultime settimane: tanti piccoli natanti che partono magari dalle coste tunisine con poche persone a bordo e che superano le navi che pattugliano le acque territoriali approdando su spiagge deserte eludendo i controlli delle Forze dell'ordine.
 
Insomma, si starebbe ripetendo ciò che avveniva alla fine degli anni Novanta.
 
I segnali, come detto, cominciano ad esserci tutti.
 
Sei imbarcazioni, con a bordo 66 migranti, sono state bloccate la notte scorsa a Lampedusa (Ag).
 
I carabinieri hanno prima bloccato tre natanti, con a bordo trenta persone, che erano appena approdati a molo Favarolo e poi un'altra piccola imbarcazione, con sopra altri 14, che era riuscita a spingersi fino a cala Palme.
 
La Guardia costiera, invece, nelle acque antistanti alla più grande delle isole Pelagie, ha intercettato e fermato, altri due natanti con a bordo 8 e 14 tunisini.
 
Tutti i 66 migranti sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola.
 
Nell'agrigentino gli investigatori continuano a cercare le persone che si trovavano a bordo della piccola imbarcazione lasciata sull'arenile della spiaggia di Giallonardo a Realmonte (Ag).
 
Insieme ai vestiti bagnati, c'erano abbandonati chiari segni di uno "sbarco fantasma", come viene definito, di migranti.
 
Carabinieri e polizia stanno setacciando l'area, spingendosi fino a Porto Empedocle e Siculiana.
 
Un gruppo di migranti era arrivato due giorni fa a Lampedusa su un barchino trainato da un peschereccio tunisino.
 
Ora la Guardia di finanza ha arrestato i sei tunisini, componenti l'equipaggio del motopesca, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e i 14 migranti che erano sulla barchetta sono stati denunciati per ingresso illegale.
Mercoledì scorso, durante una ricognizione aerea dell'agenzia europea Frontex, era stata avvistata a più di 80 miglia a Sud da Lampedusa la piccola imbarcazione trainata dal peschereccio tunisino.
 
A notte inoltrata, quando il natante è stato sganciato dal traino e si trovava a circa 24 miglia da Lampedusa, le motovedette e un guardacoste del reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Palermo, in contatto con la Procura di Agrigento, hanno intercettato l'imbarcazione con i migranti e hanno bloccato il peschereccio.
 

Articolo pubblicato il 02 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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