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Palermo ricorda Dalla Chiesa

Fu ucciso 36 anni fa con la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo a bordo di una A112. "Mentre Roma discute, Palermo è espugnata" commentò l'arcivescovo Pappalardo. Il commosso ricordo del presidente Sergio Mattarella



Oggi a Palermo commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso il 3 settembre di 36 anni fa con la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo a bordo di una A112 in via Isidoro Carini.
 
"La Mafia alza il tiro" titolarono i giornali di tutto il mondo all'indomani del terribile delitto.
 
Con il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, l'uomo che aveva sconfitto il terrorismo, inviato a Palermo come prefetto per sconfiggere la mafia, era stato uccisa anche quella speranza.
 
"Mentre Roma discute, Palermo è espugnata" avrebbe tuonato, celebrando i funerali, il cardinale Salvatore Pappalardo citando Sallustio.
 
I poteri per combattere la mafia chiesti dal prefetto Dalla Chiesa ma non ottenuti, vennero concessi al suo successore, Emanuele De Francesco.
 
"Rendo commosso omaggio alla memoria del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carraro e dell'agente di scorta Domenico Russo" ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota.
 
"Nella lotta alle organizzazioni terroristiche e mafiose - si legge nella nota del Capo dello Stato-, condotta con inflessibile vigore e nella consapevolezza del rischio estremo cui essa lo esponeva, il generale Dalla Chiesa ha dato esempio eccezionale di fedeltà ai valori della democrazia, di difesa della legalità e dello stato di diritto, sino al prezzo della vita. Il suo impegno generoso e intelligente ha fatto sì che strumenti e metodi innovativi rendessero più incisiva l'azione della Repubblica contro le più pericolose forme di criminalità".
 
"Vivo è il ricordo - continua la nota - della carica di umanità e del rigore morale che hanno accompagnato l'azione di Dalla Chiesa nei diversi territori ed incarichi nei quali ha servito il Paese, anteponendo il bene comune ad ogni altro interesse. Dal sacrificio suo e delle altre vittime della barbara violenza mafiosa, che susciteranno sempre dolore e indignazione profondi, le istituzioni e la società traggono tutt'oggi energia e determinazione per riaffermare i valori della convivenza democratica, nell'assoluto e irrinunciabile rifiuto della cultura della violenza, della prevaricazione e della sopraffazione, tipiche di ogni azione criminale. Nell'impegno di quanti agiscono quotidianamente a difesa della libertà, della giustizia e della civile convivenza, vive la memoria della loro testimonianza. Con questo spirito, rinnovo alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo la solidale vicinanza mia e dell'intera comunità nazionale".
 
Le celebrazioni di oggi prevedono, dopo la deposizione di corone d'alloro davanti al busto dedicato a Dalla Chiesa e sul luogo dell'eccidio, che oggi si chiama via Dalla Chiesa, una messa nella chiesa di San Giacomo dei Militari, all'interno del Comando Legione Carabinieri Sicilia, officiata dall'arcivescovo di Palermo, Monsignor Corrado Lorefice.
 
Seguirà la proiezione di un breve filmato sul Generale e la commemorazione con l'intervento del Prefetto di Palermo, del Comandante Generale dell'Arma, il generale di Corpo d'Armata Giovanni Nistri.
 
Sempre in mattinata, in via Vittorio Emanuele, corone di fiori saranno deposte sulla stele dedicata al Generale da parte dei bambini dei quartieri Cassaro, Ballarò, Danisinni, Capo e Albergheria nell'ambito della terza edizione della Festa dell'onestà promossa dall'associazione Cassaro Alto.
 
Nel pomeriggio a Corleone (Palermo), nel complesso monumentale di Sant'Agostino, la sala convegni sarà intitolata al Generale con un convegno dal titolo "Carlo Alberto dalla Chiesa: la lotta dell'arma alla mafia. La prima esperienza in
Sicilia" cui sguirà una mostra fotografica sugli anni in cui il generale prestò servizio a Corleone.
 
In serata a Palermo, in via Vittorio Emanuele, ci sarà infine un momento di preghiera e di silenzio davanti la stele dedicata al Generale.
 

Articolo pubblicato il 02 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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