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Quotidiano di Sicilia

La memoria del Monte dei pegni

Dal 7 settembre al 4 novembre nel Palazzo Branciforte di Palermo Voce del verbo avere" con le installazioni dell'artista Marzia Migliora a cura di Fondazione Merz e Fondazione Sicilia



La memoria storica del Monte dei pegni di palazzo Branciforte a Palermo fa da sfondo alla mostra "Voce del verbo avere" di Marzia Migliora, che, nata nel 1972 ad Alessandria, vive e lavora a Torino.
 
In una chiave di interpretazione civile il percorso espositivo delle installazioni - visitabile dal 7 settembre al 4 novembre - tocca i temi cruciali dell'economia dai quali scaturisce una riflessione politica e sociale sulla condizione attuale dell'uomo.
 
L'opera principale che dà il titolo alla mostra trae suggestione dall'obolo di Caronte, la moneta d'argento che nella mitologia greca e romana veniva posta nella bocca dei defunti perché la consegnassero al traghettatore di anime e avere accesso al mondo dei morti.
 
L'installazione ruota attorno al concetto di fame, in due differenti accezioni: la fame come bisogno, conseguenza della crisi economica di cui la Grecia è stata simbolo, e come brama insaziabile di potere.
 
Tra le altre opere esposte "La fabbrica illuminata": riprende il titolo di una composizione di Luigi Nono del 1964, dedicata agli operai della Italsider di Genova-Cornigliano per denunciare le loro condizioni di lavoro disumane.
 
La mostra nasce dalla collaborazione tra Fondazione Merz e Fondazione Sicilia ed è inserita tra gli eventi di Palermo capitale italiana della cultura 2018.
 

Articolo pubblicato il 04 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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