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Quotidiano di Sicilia

Italia già condannata per trattenimento illegale

Il precedente citato tra gli atti sulla Diciotti contro Salvini inviati alla Procura di Palermo da quella di Agrigento. Si tratta di una sentenza di due anni fa della Corte europea per i diritti umani su un episodio simile



Nel caso del trattenimento sulla Diciotti dei migranti soccorsi dalla Guardia Costiera, costata al ministro dell'Interno Matteo Salvini l'accusa di sequestro di persona, spunta una sentenza della Corte europea per i diritti umani che è intervenuta su un episodio simile.
 
I giudici di Strasburgo due anni fa hanno condannato il Governo italiano per avere trattenuto illegalmente nel centro di accoglienza di Lampedusa e poi a bordo di due navi tre tunisini.
 
Il provvedimento è citato nella relazione che i magistrati di Agrigento hanno trasmesso a Palermo.
 
Salvini era stato indagato il 26 agosto scorso al termine di una giornata convulsa dopo che, a Roma, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio aveva sentito nel Palazzo di Giustizia come persone informate dei fatti due alti funzionari del Viminale, Gerarda Pantalone e il suo vice, Bruno Corda.
 
L'inchiesta, fino ad allora, era ancora contro ignoti.
 
In tarda serata la nota di Patronaggio: "La Procura di Agrigento, al termine dell'attività istruttoria compiuta, ha deciso di passare a noti il fascicolo, iscrivendo due indagati e trasmettendo doverosamente i relativi atti alla competente Procura di Palermo per il successivo inoltro al tribunale dei ministri".
 
Secondo la procedura, le carte con gli atti istruttori raccolti finora dai pm di Agrigento sono stati trasmessi alla Procura di Palermo che, entro 15 giorni, dovrà girarli al Tribunale dei ministri del capoluogo, competente in casi di reati compiuti da esponenti del Governo.
 
Entro novanta giorni i giudici, che sono estratti a sorte ogni due anni e hanno i poteri del vecchio giudice istruttore, dovranno decidere se archiviare o chiedere l'autorizzazione a procedere in questo caso del Senato, visto che Salvini è senatore.
 
Per l'iscrizione del leader della Lega è stata fondamentale la deposizione dei due funzionari che hanno consentito ai magistrati di ricostruire la catena di comando che ha gestito, prima l'ordine di non fare attraccare la nave della Guardia Costiera con 190 migranti a Lampedusa, e poi la disposizione di vietare lo sbarco a Catania, sede individuata dal ministero delle Infrastrutture come il porto sicuro.

Articolo pubblicato il 04 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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