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A Catania Terre di Cinema tra workshop e proiezioni

di Redazione

Fino al 15 settembre la manifestazione giunta ormai all'ottava edizione



CATANIA - Oltre cento ore di attività didattica, worskshop, incontri e masterclass, sessanta ore di attività esperienziali con 27 giovani cineasti provenienti da tutto il mondo, per realizzare una serie di dieci cortometraggi rigorosamente in pellicola 35mm, guidati da noti professionisti del mondo del cinema. È Terre di Cinema - International cinematographers days, la manifestazione internazionale dedicata alla fotografia cinematografica giunta alla sua ottava edizione, che si svolgerà a Catania fino al 15 settembre.
 
Terre di Cinema riunisce in una location suggestiva, ricca di storia e tradizione cinematografica come la città di Catania, i protagonisti presenti e futuri dell’industria cinematografica internazionale. Un ricco programma di proiezioni in sala, eventi pubblici, e workshop specialistici, che offrono una vetrina a 360 gradi dello stato dell’arte del cinema internazionale, con un focus sul lavoro degli autori della cinematografia. Generalmente conosciuti come “direttori della fotografia”, sono proprio loro i primi collaboratori del regista sul set, coloro che trasformano, ciak dopo ciak, le loro idee e storie in immagini in movimento, a partire dalla scelta della luce per ciascuna inquadratura.
 
Cuore della manifestazione è anche quest’anno l’Extended CineCampus Terre di cinema di Factory Film, vincitore del Bando Siae Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura - grazie al quale dieci talenti under 35, registi e sceneggiatori, possono usufruire di una borsa di studio per frequentare il Campus.
 
Oltre ai borsisti partecipano giovani direttori della fotografia provenienti da ogni parte del mondo (Bulgaria, Belgio, Olanda, Portogallo, Tunisia, India, Cina, Bahrein, Nuova Zelanda, Stati Uniti) insieme alla classe del secondo anno del corso di Fotografia cinematografica del Centro sperimentale di cinematografia - Scuola nazionale di cinema, che è partner di Terre di Cinema sin dalla sua nascita.
 
Alan Bernstein, già preside della London film school, i direttori della fotografia Luciano Tovoli e Vincenzo Condorelli rispettivamente presidente onorario e direttore di Terre di Cinema, il regista e produttore Kemal Akhtar, la scrittrice franco-libanese Tanya Julien, il regista indiano Manoj Tapadia, il regista e sceneggiatore Lorenzo d'Amico Carvalho, sono soltanto alcuni dei docenti coinvolti.
 
Grazie alla partnership con il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Catania, le lezioni in aula sono ospitate nei locali del complesso storico-monumentale del monastero dei Benedettini di Catania. Per la realizzazione dei cortometraggi ci si muoverà invece in giro per le splendide location della Sicilia orientale.
 
“Anno dopo anno – ha detto Vincenzo Condorelli, che ha ideato e dirige la manifestazione coadiuvato al management dalla regista Cecilia Grasso - Terre di cinema sta creando un polo internazionale stabile per l’incontro tra grandi autori della fotografia cinematografica mondiale e talenti under 35 chiamati a misurarsi anche con la realizzazione di cortometraggi”.
 
La seconda fase della manifestazione avrà al centro i Cinematographers days, in programma dall’11 al 15 settembre con masterclass e incontri quotidiani con gli autori oltre a una rassegna cinematografica ospitata al cinema King di Catania.
 
Molto atteso, infine, l’appuntamento che chiude la rassegna sabato 15 settembre con la proiezione in pellicola in 35mm – evento unico in Sicilia - del film “Il mestiere delle armi”, di Ermanno Olmi, in una serata tributo al grande regista con la presenza in sala del figlio, il direttore della fotografia Fabio Olmi.

Articolo pubblicato il 10 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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