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Università Catania, ''Prove regolari, controlli rigorosi''

Si esclude ''che vi sia stato alcun contatto tra i candidati e estranei al concorso durante il trasferimento: non si ├Ę registrata alcuna lamentela e il personale e la commissione hanno attentamente vigilato sul corretto andamento del concorso''



L'Università di Catania, dopo la segnalazione di uno studente a uno studio legale di Palermo circa presunte irregolarità nel test di accesso alla facoltà di Medicina, ha diramato una nota in cui esclude "che vi sia stato alcun contatto tra i candidati e estranei al concorso durante il trasferimento: prima dell'inizio della prova non si è registrata alcuna lamentela e il personale e la commissione, come per tutti gli altri settori, hanno attentamente vigilato sul corretto andamento del concorso".
 
L'ateneo ha così ricostruito l'accaduto: "Nel padiglione C2, sett. V, del complesso fieristico Le Ciminiere di Catania, a seguito del mancato funzionamento dei condizionatori, il presidente della Commissione, preso atto delle continue lamentele dei candidati, ha autorizzato lo spostamento al primo piano del padiglione F1, adeguatamente condizionato".
 
"Ciò - precisa la nota - al fine di evitare malori dovuti all'eccessiva temperatura e tutelare la parità di trattamento tra i candidati. A piccoli gruppi sono stati trasferiti nel padiglione F1, utilizzando esclusivamente le vie interne del complesso sotto l'attento e diretto controllo della commissione d'aula e del personale di vigilanza che ha accompagnato i candidati con compiti di sorveglianza. Al percorso seguito durante il trasferimento era stato inibito l'ingresso dall'esterno, pertanto non è stato possibile alcun contatto tra candidati ed estranei".
 
"Si precisa - prosegue la nota dell'Università - soche i candidati non sono rientrati in possesso dei loro effetti personali, che sono rimasti in custodia nel padiglione C2, dove erano stati identificati e controllati".
 
"La Commissione - conclude la nota - ha puntualmente riportato quanto accaduto nel verbale d'aula. L'ingresso dei candidati al padiglione F1 ha comportato il passaggio dai metal detector, che si 'allarmavano' a causa degli indumenti ed oggetti consentiti, come cinture, orecchini, portafogli, dei candidati, del personale di vigilanza e dei membri della commissione d'aula".
 
 

Articolo pubblicato il 06 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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