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Nuovi pasticci della maggioranza

Obbligo sì, ma autocertificazione fino a marzo. Questo il risultato di un nuovo intervento nel Milleproroghe. Il premier Conte, "Così diamo certezze". Bonaccini, "Balletto surreale". I presidi, "Aumenta il caos". Perplessi gli Ordini dei Medici



Resta l'obbligo vaccinale per la frequenza scolastica di nidi e materne, ma un nuovo emendamento al decreto Milleproroghe modifica ancora lo scenario, aumentando la confusione tra le famiglie: per l'anno scolastico che sta per cominciare, 2018-19, sarà infatti valida l'autocertificazione delle avvenute vaccinazioni, ma solo fino al 10 marzo. Dopo questa data, i genitori dovranno consegnare agli istituti i certificati ufficiali.
 
Un nuovo quadro, quello che si è delineato oggi con la presentazione dell'emendamento dei relatori sui vaccini al Milleproroghe, duramente criticato dai presidi secondo i quali l'effetto sarà solo quello di aumentare la confusione generale.
 
E un richiamo alla chiarezza è giunto anche dal premier Giuseppe Conte: "Proprio per dare certezze alle famiglie e ai bambini che vanno a scuola siamo intervenuti con un nuovo emendamento che assorbe quello precedente ed estende il regime individuato come transitorio per consentire l'avviamento dell'anno scolastico", ha affermato sottolineando come, in prospettiva, sulla materia "ci sarà un intervento di sistema sul quale stiamo lavorando".
 
Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ringraziando "personalmente" i Nas per le ispezioni che rafforzano "l'alleanza fra istituzioni e cittadini", ha sottolineato di essere "fiduciosa che il Parlamento riesca a individuare, grazie al lavoro della maggioranza e dei relatori, una soluzione equilibrata" rispetto all'emendamento odierno.
 
L'iter dell'emendamento stesso è però già all'insegna delle polemiche: nel primo voto parlamentare si è infatti registrato il dissenso di due deputati, uno della Lega e uno di M5s (Boldi e Trizzino), mentre l'ex ministro Beatrice Lorenzin ha parlato di un "emendamento gravissimo", perché "abbiamo visto che esiste un movimento organizzato che predispone autocertificazioni false".
 
Se dovesse essere approvato l'emendamento, ha aggiunto, "che dà forza di legge alla circolare del ministro Grillo, verrebbe messa a rischio la salute dei bimbi dei nidi; inoltre, un atto medico non può essere autocertificato".
 
Nella serata di ieri, nel corso dell'esame degli emendamenti al Milleproroghe, è arrivata la precisazione del sottosegretario alla Salute Armando Bartolozzi: "L'obbligo vaccinale non è intaccato", ha detto.
 
Su questo argomento, ha aggiunto, il governo ha spiegato che c'è stata "un'informazione distorta" e che questa è "la principale causa di caos".
 
Tuttavia la risposta non convince affatto e le critiche arrivano da Forza Italia a Leu, mentre il capogruppo Pd in Commissione Affari sociali, Vito De Filippo, parla di "disastroso arretramento di M5s-Lega".
 
Perplessità pure dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) che, nel caso passare questo emendamento, chiede ci sia "una verifica sistematica delle autocertificazioni", ricordando che "in ogni caso, l'autocertificazione non esime il cittadino dall'obbligo della vaccinazione e che produrre autocertificazioni false è reato".
 
Da parte sua, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, definisce la situazione simile ad "un balletto un po' surreale": "ieri avevo parlato di vittoria del buonsenso e della scienza ma il quadro cambia di ora in ora".
 
Dura anche la presa di posizione di Corinna Verniani, una delle mamme di bimbi immunodepressi che hanno sottoscritto la petizione, forte di quasi 300.000 firme, per dire "no all'obbligo flessibile: aver trasformato il tema salute in argomento di scontro politico - commenta - nuoce ai figli di tutti".
 
Favorevole ai vaccini, e convinta che "il ministro Grillo farà il meglio", poi, si è detta il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.
 
Intanto, procedono i controlli a tappeto dei Carabinieri del Nas: già 2.800 e scoperte 15 false documentazioni, con genitori segnalati all'autorità giudiziaria.
 
Resta lo 'stop' dei presidi: il nuovo emendamento farà "aumentare il caos che già regna nelle scuole", ha avvertito il presidente dell'Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli.

Articolo pubblicato il 07 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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