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Sindaco Messinese dimissionario per email

Si è sentito male durante la seduta del Consiglio per la sfiducia, è stato trasportato in ambulanza in ospedale e da lì ha inviato per pec la comunicazione al Segretario generale. Poi il Consiglio lo ha sfiduciato



Rocambolesche dimissioni del sindaco di Gela, Domenico Messinese, che, oltre a utilizzare un mezzo inusuale come la posta elettronica, le ha formalizzate al termine di una mattinata piuttosto convulsa iniziata con una seduta di Consiglio comunale con all'ordine del giorno la sfiducia nei confronti del primo cittadino e conclusasi... in ospedale.
 
Messinese, infatti, s'è sentito male proprio mentre il Consiglio comunale stava discutendo la mozione di sfiducia nei suoi confronti.
 
La mozione di sfiducia era stata firmata da 21 consiglieri su trenta. E i voti necessari perché venisse approvata, facendo decadere Messinese, erano ventuno.
 
Prima di sentirsi male, Messinese si era presentato in aula con la Giunta e aveva proposto una sorta di governo di salute pubblica per disinnescare la mozione di sfiducia.
 
Dopo il malore, la seduta è stata sospesa, è arrivata l'ambulanza in Comune e il sindaco è stato trasferito in ospedale per accertamenti.
 
Circa un'ora dopo, dal suo letto d'ospedale, si è dimesso. con una email inviata con lo smartphone dalla sua casella di posta elettronica certificata inviata alla pec del Segretario generale del comune.
 
Messinese è tuttora in osservazione per un improvviso abbassamento di pressione che ha causato il malore.
 
Il sindaco di Gela - che ora ha venti giorni di tempo per confermare o ritirare le dimissioni - era stato eletto nel giugno di tre anni fa con il sostegno del M5s, che sei mesi dopo lo aveva espulso.
 
Intanto in Consiglio comunale il dibattito era rimasto acceso.
 
Una parte dei consiglieri, infatti, spingeva affinché la mozione di sfiducia fosse messa ai voti, mentre il resto propone di soprassedere alla luce delle dimissioni.
 
Poi si è passati alla votazione e l'Assemblea cittadina di Gela ha sfiduciato il Sindaco dimissionario: 26 i voti a favore della mozione su 28 consiglieri presenti, due gli astenuti.
 
Domenico Messinese ha appreso della sfiducia dal letto d'ospedale dove si trova ancora sotto osservazione.
 
Con l'approvazione della mozione di sfiducia, Messinese decade e con lui anche lo stesso Consiglio comunale.
 
Lo prevede l'articolo 4 della legge n.17 del 2016, modificando la legge regionale n. 35 del 1997 in materia di mozione di sfiducia al sindaco.
 
"Se la mozione viene approvata - si legge nella norma - si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario ai sensi del comma 4 dell'art. 11".
 
Le nuove elezioni dovranno essere indette nella prima tornata elettorale utile, cioè nell'autunno del 2018 o nella primavera del 2019.
 
 

Articolo pubblicato il 07 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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